Epatite alle scuole Podesti, lettera dell’Api

Lettera aperta alla città sul caso del bambino portatore sano dell’epatite B, di Daniele Ballanti, Coordinatore comunale Alleanza per l’Italia (API)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

In merito alla denuncia di un genitore per la presenza di un bambino portatore sano del virus dell’epatite B nella classe frequentata dalla figlia nessuna discriminazione e nessuna accusa alla Dirigenza scolastica della Scuola Media Podesti di Ancona!
Ci chiediamo piuttosto da chi questo genitore abbia avuto una notizia tanto riservata.
La Preside Anna Rita Ronconi ha dichiarato che “da parte della scuola non c’è stata nessuna omissione e che, in questi casi, non si mette in allarme sociale perché può scatenare una caccia all’uomo”.
Anche da parte dell’ASUR la dott.ssa Patrizia Marcolini, Responsabile del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica, sottolinea che “non c’è alcun pericolo di contagio” ed aggiunge che “le perplessità del genitore sono prive di fondamento; il virus infatti non si trasmette bevendo dalla stessa bottiglia o scambiandosi effusioni o nello svolgimento della vita di relazione”.

Caso chiuso? No, perché il Consiglio di Istituto e noi ci chiediamo: da chi questo genitore ha avuto la notizia della positività di un bambino che frequenta la classe di suo figlio, al punto di procurare allarme tramite un quotidiano?

Noi di Alleanza per l’Italia abbiamo a cura del mondo e dei problemi della scuola, oltre che della tutela dei soggetti più fragili, compresi quindi quelli esposti a discriminazioni. Inoltre ricordiamo che il 1 dicembre è stata la giornata di lotta all’AIDS e siamo solidali non solo ai portatori del virus HIV ma anche a tutte le persone che subiscono problemi e disagi fisici, psichici e sociali. In ogni ambito di vita ci si può trovare a contatto con persone portatrici di qualsiasi virus e pretendere che i soggetti pubblici (scuola, datore di lavoro, società che gestiscono trasporti, luoghi di socializzazioni, palestre, ecc..) informino la popolazione dello stato di salute del singolo è pura fantascienza e caccia all’untore, oltre che vergognoso!

Esprimiamo inoltre solidarietà anche a tutta la scuola Podesti, lavoratori, consiglio di istituto e alle famiglie per come viene continuamente rappresentata (degradata, ad alto tasso di immigrazione, ecc..), dato che non corrisponde alla realtà! La fotografia riportata nell’articolo è un’entrata secondaria chiusa al pubblico ed usare tale immagine e non l’entrata principale significa sminuire l’ottimo lavoro di genitori, Consiglio d’istituto e Docenza.

Da parte nostra faremo tutto il possibile, agendo ad ogni livello istituzionale, per contrastare ogni discriminazione e dare risposte positive alle problematiche di questa scuola e delle persone in stato di fragilità!
 

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