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Sopralluogo ai cantieri, ma che fine ha fatto il "Lungomare Nord"? Lo stato dell'arte

Il tema è stato affrontato in consiglio comunale con l'interrogazione del capogruppo FdI Angelo Eliantonio

Sopralluogo della Giunta al cantiere del Verrocchio e di via XXIX settembre. Obiettivo: mostrare come i progetti di restyling vadano avanti secondo cronoprogramma. Ma che ha fatto il lungomare Nord? Lo chiede il capogruppo Fratelli d’Italia Angelo Eliantonio in consiglio comunale all’assessore Ida Simonella. «L’ultima fase dell’opera doveva essere eseguita entro il secondo semestre del 2020 e dopo tre anni dalla firma dell’accordo di programma la progettazione esecutiva è ancora in itinere» ha detto Eliantonio. 

«Servono ulteriori integrazioni»

L’accordo di programma è stato firmato il 12 ottobre del 2017 alla presenza dell’allora Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Del Rio. Si tratta, in pratica, del contratto il cui Rfi è capofila degli enti interessati (Regione, Comune, Regione Marche, Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centrale, ANAS) ed ente esecutore. «Dopo l’approvazione del progetto definitivo ci doveva essere l’avviamento del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)- ha spiegato la Simonella- il 6 agosto del 2019, dopo che poco prima si era discusso di chi fosse la competenza di un’opera di questo tipo, la Regione ha deciso che la competenza in termini di VIA era nazionale. A quel punto è stata completata l’istruttoria regionale, il Comune non era ancora intervenuto. Il 4 novembre 2019 la documentazione è stata inviata al Ministero dell’Ambiente, da cui abbiamo ricevuto le indicazioni per ulteriori integrazioni da fare il 29 gennaio 2021. Fino a quel momento c’è stato tutto il procedimento istruttorio fatto dal Ministero. Faccio presente il parere doveva essere dato a giugno 2020, ma a maggio il Ministero ha deciso di cambiare completamente la commissione di valutazione per l’impatto ambientale e quella nuova ha ribaltato l’intero progetto. Oggi dobbiamo apportare quelle integrazioni e stiamo lavorando con la Regione e con l’Autorità di sistema portuale proprio per questo».

Il nodo dell’ “ambito portuale”

Le questioni urbanistiche sono due: «Una riguarda la definizione dell’”ambito portuale- spiega la Simonella- bisogna conferire i materiali di escavo dei fondali in ambito portuale, ma l’area in cui sorgerà il lungomare nord non rientra formalmente in questa definizione. Bisognerebbe cambiare il piano regolatore, ma sarebbe un’iter lunghissimo, ecco perché l’Autorità Portuale si è attivata con un procedimento specifico per estendere l’ambito portuale fino a Torrette entro aprile. In quanto al Comune- conclude l’assessore- L’opera poi è di carattere stradale che presuppone un’intesa Stato-Regione e non abbiamo un procedimento urbanistico che si attiva prima dell’approvazione del progetto da parte del Ministero». 

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