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Lotta al traffico di droga: gli agenti croati “a scuola” dai colleghi anconetani

In vista dell'ingresso della Croazia nell'Unione Europea dal prossimo 1 luglio, si stanno perfezionando meccanismi di cooperazione internazionale tra la polizia di frontiera croata e quella italiana

In vista dell'ingresso della Croazia nell'Unione Europea dal prossimo 1 luglio, si stanno perfezionando meccanismi di cooperazione internazionale tra la polizia di frontiera croata e quella italiana per il contrasto a fenomeni come il traffico di droga e l'immigrazione clandestina. In questa ottica i delegati della polizia croata sono arrivati ad Ancona per un incontro bilaterale con i colleghi italiani.
Gli agenti croati, ha riferito oggi Alessio Cesareo, dirigente dell'8° zona di polizia di frontiera per Emilia Romagna, Toscana e Marche, hanno chiesto di poter "esportare le metodologie di contrasto dell'immigrazione clandestina da noi adoperate".
Alcuni agenti croati lavoreranno al fianco di quelli italiani per far tesoro della loro esperienza maturata negli anni e per scambiare informazioni sull'attività di polizia transfrontaliera al fine di combattere sempre più efficacemente i fenomeni criminali.

La delegazione italiana - guidata dal questore di Ancona Stefano Cecere, e composta anche dai dirigenti degli uffici Polmare di di Ancona, Pescara e Bari - ha incontrato nella sala riunioni dell'Autorità portuale di Ancona i dirigenti della polizia di Zara, Spalato, Dubrovnik. Era presente anche un rappresentante del ministero dell'Interno croato.
 Durante il meeting, organizzato dalla Direzione centrale dell'Immigrazione e della polizia di frontiera del ministero dell'Interno, sono state affrontate tutte le problematiche relative ai collegamenti marittimi tra i due Stati.

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