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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca

Approvato il bilancio preventivo 2023-2025: tasse invariate e accelerata sulle opere pubbliche

Il bilancio prevede, per il triennio 2023-2025, una spesa corrente di 127,2 milioni di euro e investimenti, contenuti nel piano delle Opere pubbliche, di 66,5 milioni di euro tra Pnrr e mutui

ANCONA - E’ stato approvato oggi (22 dicembre) in consiglio comunale il bilancio preventivo relativo al triennio 2023-2025. Il documento presentato all’Assemblea riporta una spesa corrente di 127,2 milioni di euro suddivisi su tre anni: 66,5 il primo, 37,8 il secondo e 22,8 il terzo. La giunta, inoltre, ha delineato un forte orientamento dell’azione amministrativa agli investimenti, in particolare contenuti nel piano delle Opere pubbliche, per un ammontare di 66,5 milioni di euro tra fondi derivanti dal Pnrr e mutui. Solo per il 2023 sono previsti progetti per 51milioni e 160 mila euro sostenuti da risorse provenienti dai bandi del Pnrr, cifra che, con i finanziamenti privati, lievita a 54 milioni e 858 mila euro. Sul fronte delle manutenzioni il Comune farà affidamento sulla somma di 1,4 milioni del fondo Imu-Tasi a cui si aggiungono ulteriori risorse per un ammontare di circa 600 mila euro. «È una manovra, questa, che ricalca una linea di confine tra esigenza di affrontare una situazione che da un punto i vista di indicatori macroeconomici si presenta difficile - afferma l’assessore Ida Simonella - e mi riferisco al caro energia, all’inflazione, al caro materie prime. Ma contestualmente bisogna tenere botta rispetto a questa congiuntura complicata e non perdere di vista la grande occasione dettata da un’ondata di investimenti che probabilmente non passerà più per i prossimi decenni». Uno scenario difficile che, però, non frena l’azione concreta dell’amministrazione comunale volta al rilancio della città. E tenuto conto del periodo particolarmente gravoso per le tasche dei cittadini «abbiamo deciso di non toccare il piano tariffario nonostante ci troviamo in una situazione difficile - continua l’assessore Simonella -, da cui la scelta di mantenere le tariffe invariate rispetto al 2022».

Le spese

Nel 2022 il Comune ha sostenuto un rafforzamento della struttura interna con un complessivo di 98 assunzioni a fronte di 87 cessazioni, per una spesa di 32,3 milioni di euro. Sui servizi sociali (servizi ai disabili, anziani, inclusione sociale e tutela dai 0 ai 18 anni) si prevede una spesa di 16,6 milioni di euro, e 6,9 milioni di euro per i servizi educativi. 

Le opere pubbliche 

«Rispetto agli anni precedenti, questa volta abbiamo un’inversione su quello che sono le percentuali delle cifre postate sul programma degli investimenti - puntualizza l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Manarini -. Abbiamo a disposizione più entrate da trasferimenti statali e meno impegni di indebitamento per mutui». In particolare: 36 milioni di euro da trasferimenti statali, 20 milioni di euro dal Piano di Rigenerazione Urbana. «Con questi finanziamenti andremo a mettere mano a problemi annosi all’interno della città, che ora possono essere risolti» ha aggiunto Manarini. Sulle scuole è pronto un finanziamento complessivo di 3,7 milioni di euro. Mentre per gli impianti sportivi sono a disposizione 6,5 milioni di euro. «L'approvazione del bilancio preventivo a dicembre ci consente di partire con gli investimenti e in particolare con l'acquisizione dei mutui per dare il via subito ai progetti strategici, primo tra tutti il mercato di Piazza D’Armi - ha sottolineato Simonella -. Abbiamo fatto questa scelta anche tenendo conto del fatto che questa amministrazione ha un orizzonte di sei mesi fino alla fine della sindacatura, e dunque rimandare troppo l'approvazione non avrebbe dato piena operatività a questa Amministrazione negli ultimi sei mesi del mandato».

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