Colpo grosso alle Poste: «Serve nuova sede per quell'ufficio, direttore si assuma responsabilità»

Sul fatto interviene Gloria Baldoni, coordinatrice per Poste Italiane del SLC CGIL Ancona

L'ufficio postale derubato

E' sicuramente responasbilità dei ladri il colpo grosso all'ufficio postale della Baraccola messo a segno dai banditi sabato sera, ma per i sindacati ci sono delle questioni mai risolte che rendono quel luogo insicuro e più appetibile di altri e chiedono che le cose cambino. In particolare sul fatto interviene Gloria Baldoni (foto in basso), coordinatrice  per Poste Italiane del SLC CGIL Ancona, che in una nota stampa spiega:

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"Danni  inestimabili per il devastante attacco criminoso all’ufficio postale di Ancona 10, dove la banda della fiamma ossidrica, complice l’infausta location dell’Ufficio Postale, ha operato indisturbata per l’intero week end distruggendo caveau, cassaforte, ATM, collegamenti elettrici, rete dati e computer e rubando tutto il denaro contante, i pacchi Amazon, la corrispondenza inesitata destinata alla clientela nonché tutti i valori in bianco. I danni per Poste Italiane Spa saranno certamente  ingenti ma risulta, almeno fino a ieri, che  nessun dirigente sabbia effettuato un sopralluogo. Completamente latitante, almeno fino a ieri, il direttore di filiale che, in qualità di delegato alla sicurezza, avrebbe potuto registrare la situazione di una sede aziendale ormai irrimediabilmente compromessa, con una voragine di 30 metri quadrati sul tetto del capannone di Busco che si trova a meno di 10 metri della parete interna della sala al pubblico dell’Ufficio. Una voragine che sta compromettendo definitivamente la stabilità dell’intera struttura, già fatiscente. Per non parlare poi del contesto nel quale si trova la struttura con stabilità precaria, percorsi di esodo inesistenti, muffe e insalubrità diffuse. Se per caso qualcuno della dirigenza di Poste pensasse di riaprire in tempi brevi l’Ufficio Postale nella stessa location, SLC CGIL di ANCONA si opporrà fortemente. Il Direttore, neo trasferito nella sede della Filiale di Ancona, dovrà assumersi la responsabilità della nuova sede della struttura della Baraccola. L’ufficio, in queste condizioni, deve essere definitivamente chiuso. Una richiesta, peraltro, che Slc Cgil Ancona ha più volte avanzato alle varie dirigenze senza nulla ottenere. Ormai diventa una necessità trasferire l'Ufficio in un luogo più sicuro e dignitoso sia per la clientela sia per i lavoratori.  SLC CGIL insiste nel denunciare l'immobilismo aziendale. La sicurezza dei lavoratori e di tutti i clienti di Poste Italiane reclama, con l'evidenza degli eventi, il primo posto nelle azioni aziendali". 

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