Duplice omicidio di via Crivelli, la 17enne si avvale della facoltà di non rispondere

E domani altra udienza programmata, questa volta al Tribunale di Minori, dove la 17enne, da imputata, ascolterà, insieme alle parti, due testimoni e il medico legale che effettuò l'autopsia sui corpi di Roberta e Fabio

I fidanzatini killer di Ancona

Non ha risposto alle domande dell’avvocato di Antonio Tagliata, che aveva chiesto di ascoltarla in qualità di teste con la formula dell’incidente probatorio. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere la 17enne anconetana accusata di aver concorso con il fidanzatino killer al duplice omicidio dei propri genitori Fabio Giacconi e Roberta Pierini. Un silenzio, quello dalle ragazza, spiegato dal suo avvocato Paolo Sfrappini al termine dell’udienza: «La mia assistita non ha parlato perché ne ha diritto in quanto chiamata a testimoniare in un procedimento penale connesso al suo, dove la sua posizione deve ancora essere definita». Se infatti la minore avesse parlato, le dichiarazioni rese sarebbero potute essere poi rientrate nel processo che la vede imputata al Tribunale per i Minori. «Non c’era bisogno di rispondere alle domande perché la ragazza ha già reso la sua versione nel suo processo, ripercorrendo i fatti in 6 ore di interrogatorio - ha proseguito l’avvocato Sfrappini -  Per non parlare delle implicazioni psicologiche ed emotive che avrebbe comportato rivivere quella vicenda». Un assassinio a sangue freddo di cui si starebbe rendendo conto solo di recente la 17enne, caratterizzata da una “personalità dipendente e molto immatura per la sua età”, come si legge della perizia dello psicologo e psicoanalista torinese Claudio Foti (consulente per la difesa), “affetta” da un vuoto esistenziale che ha cercato di colmare attaccandosi morbosamente a quell’insano sentimento per Antonio Tagliata. C’era anche lui stamattina al primo piano del Tribunale di Ancona. Ma i due non si sono visti perché Antonio era nell’aula del processo mentre lei era in un’aula protetta. Tenuti separati da un muro per garantire la serenità di entrambi. Protagonisti, insieme, di un atroce delitto che il 7 novembre 2015 ha sconquassato un’intera città. 

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E domani altra udienza programmata, questa volta al Tribunale di Minori, dove la 17enne, da imputata, ascolterà, insieme alle parti, due testimoni e il medico legale che effettuò l'autopsia sui corpi di Roberta e Fabio.

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