Cronaca

Via Appennini, donna aggredita dai cani: branco scatenato da un pinscher

La vittima ha riportato segni sulle gambe compatibili con i morsi di un cane di piccola taglia. Per cui l'ipotesi più accreditata è che sia stata la prima aggressione del cane più piccolo a scatenare la coppia di molossi che non sono mai stati aggressivi prima

Cane corso

Sarebbe stato un cane pinscher ad aggredire per primo l'anconetana di 61 anni, assalita domenica mattina in via Appennini da una coppia di corsi. I due molossi, a questo punto, sarebbero arrivati solo in un secondo momento. Per lo meno è questa l’ipotesi più accreditata dalla polizia giudiziaria della Municipale di Ancona che, in queste ore, sta cercando di ricostruire la dinamica dei fatti nel dettaglio. Ma un punto fermo ci sarebbe ed è proprio la presenza di questo cane di taglia piccola. Sarebbe stato lui ad aggredire per primo, tanto che la vittima avrebbe i segni di morsi sugli stinchi e sui polpacci, compatibili con la dentatura del pinscher e non certo con quella dei due molossi, intervenuti dopo. Il motivo? Se le cose fossero andate così è chiaro: la coppia di corsi sono stati richiamati dall’istinto innato di protezione nei confronti di quello che in quel momento era il piccolo del branco e che “lanciava” l’allarme. 

Nel frattempo il 50enne anconetano proprietario dei cani ha tentato più volte di andare a trovare la donna, ancora grave al reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale Torrette di Ancona. La donna è stata operata al braccio e, forse stasera, riceverà il proprietario dei cani che, accompagnato dal suo avvocato Stefano Gregorio, non vede l’ora di vedere come sta la 61enne. 

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