Osimo: truffò azienda fingendosi manager, condannato 45enne

Fino a poche settimane fa era ancora latitante, con un mandato di cattura a livello europeo. Ma il manager truffatore è stato arrestato in Veneto. La settimana scorsa è stato condannato dal tribunale dorico

Ha truffato una ditta di Osimo per 550mila euro. Un duro colpo per l’impresa locale che, dopo il raggiro, è dovuta uscire dal mercato. Per questo, alcuni giorni fa, il giudice monocratico del tribunale di Ancona ha condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione, M. M., 45 anni originario della provincia di Vicenza, per il reato di truffa. Un raggiro messo in piedi insieme ad un complice di origini napoletane (già condannato a 1 anno e 4 mesi lo scorso novembre). 

Cinzia Bruschi copia-2

M. M. si era presentato alla porta dell'azienda anconetana millantando di essere un grande manager, capace di far vendere prodotti a tutte le aziende. Nessuno si sarebbe mai fidato di lui se non fosse che, il presunto consulente finanziario di fama internazionale, vantava numerosi contatti nel mondo degli affari e dell’imprenditoria. Agganci che M. M. avrebbe anche potuto dimostrare, secondo quanto testimoniato da alcuni dirigenti della ditta truffata, che si è costituita parte civile tramite l’avvocato Cinzia Bruschi (in foto). Gli osimani si sono fidati e così hanno venduto zaini, borse, astucci, articoli di cancelleria, marsupi ad un’azienda rumena. Tutti prodotti di marche importanti come Seven, Invicta, Scorpion Bay, Polo per una cifra importantissima: più di mezzo milione di euro. 

Peccato che i soldi di quella consegna, su cui era stata fatta anche un’assicurazione (fasulla anche quella) non sono mai arrivati. Dopo quella vendita, il finto consulente sarebbe sparito. Non solo. Successivamente gli inquirenti hanno potuto appurare che la ditta rumena non era mai esistita. L’imputato, condannato dal tribunale dorico per truffa, sarebbe stato recentemente arrestato in Veneto, dopo che era latitante con un mandato di cattura europeo per diverse truffe in tutta Italia.

Insieme al vicentino aveva agito un 61enne di Napoli che, presentato come l'uomo giusto al momento giusto, aveva il avuto il compito di stipulare l'assicurazione sulla transazione per la Romania, a favore della ditta osimana. Ma quando gli investigatori sono scesi in Campania, hanno scoperto che dietro quell'assicurazione, si nascondevano uffici vuoti

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