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Osimo: azienda truffata da finto consulente, condannato 61enne

Sembra la trama di un film ma è tutto tristemente vero per l'azienda,che ha dovuto chiudere bottega per il danno economico subito. L'altro giorno è arrivata la prima sentenza dal tribunale

Si erano presentati in pompa magna, uno come top manager dagli innumerevoli agganci e l’altro come l’uomo giusto che poteva assicurare una transazione importante. Peccato che quella vendita da 550mila euro alla fine si è rivelato un pacco per la Doricart Spa che, dopo una botta così, ha dovuto dichiarare il fallimento. Una truffa per cui il tribunale dorico ha condannato un 61enne anni di Napoli ad un anno e quattro mesi. In attesa di giudizio invece un secondo presunto complice per cui il processo si aprirà a gennaio. Secondo le accuse, nel 2010 proprio quest'ultimo si sarebbe presentato come un grande consulente finanziario, capace di mettere in contatto la Doricart con illustri acquirenti. Le sue capacità di manager avrebbero avuto conferma quando riuscì a far ottenere alla ditta osimana un ordine di 550mila euro da parte di una società presente in Romania. I dirigenti della Doricat avrebbero anche stipulato un’assicurazione sulla transazione con una società assicurativa con sede legale a Napoli. Ed è quì che sarebbe entrato in gioco il 61enne, in qualità di rappresentante legale della ditta napoletana. Lui che era uno degli uomini proposti dal "consulente" e sul quale dunque, agli occhi della Doricart, non vi erano dubbi.

La Doricart, che si è costituita parte civile con l’avvocato Cinzia Bruschi, ha così venduto zaini, borse, astucci, articoli di cancelleria, marsupi, astucci. Numerosi i tir che hanno attraversato l'europa per consegnare i prodotti di cancelleria, tutti firmate da Marche famosissime come Seven, Invicta, Scorpion Bay, Polo. Peccato che dopo quella vendita il finto consulente sarebbe sparito, ma è venuto fuori che la ditta rumena non era mai esistita. E quando i dirigenti della ditta osimana hanno bussato alla porta della società di assicurazione con sede a Napoli, negli uffici non c'era più niente. Tutto sparito. Una truffa in pieno stile messa in atto da professionisti che, non solo hanno la capacità di instillare fiducia con dei trucchi da prestigiatore, ma che poi spariscono senza lasciarsi traccia. Tanto che proprio il secondo uomo sarebbe latitante, con un mandato di cattura internazionale sulle spalle.

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