Cronaca Le Grazie / Via Giovanni Verga, 2

Studenti off-line, la preside consegna i computer a casa: «Ma non bastano per tutti»

La professoressa Elisabetta Micciarelli con l'aiuto del Comune ha distribuito una quarantina di pc per la didattica a distanza: «Ora ci appelliamo alla generosità dei privati»

La preside Elisabetta Micciarelli con un incaricato del Comune per la consegna dei computer

Computer recapitati a domicilio per consentire agli studenti di seguire le lezioni on line con i loro insegnanti. E’ l’iniziativa della professoressa Elisabetta Micciarelli, preside dell’istituto comprensivo Grazie-Tavernelle, impegnata in prima linea per venire incontro alle esigenze degli alunni che non hanno la fortuna di avere in casa un pc.

«Ci siamo resi conto che alcuni ragazzi non si connettevano alle lezioni dei loro professori, così abbiamo fatto un’indagine e ci siamo resi conto che molti, purtroppo, non hanno un computer a disposizione - spiega la dirigente scolastica -. Quindi abbiamo deciso di smantellare il laboratorio di Informatica per distribuire 22 pc ai ragazzi, grazie alla collaborazione del Comune che ci ha messo a disposizione un incaricato per la consegna degli strumenti a domicilio: siamo partiti da quelli di terza media per una questione di priorità, visto che in teoria dovranno sostenere l’esame. Ma grazie ai fondi del Ministero, abbiamo acquistato altri 16 computer che, a scalare, daremo agli alunni delle seconde e delle prime medie. Sono tanti, purtroppo, i ragazzi che non hanno strumenti e sono in difficoltà: per questo ci appelliamo alla generosità dei privati, nella speranza di poter soddisfare le richieste e consentire a tutti i 1400 studenti del nostro istituto comprensivo di seguire la didattica a distanza che abbiamo organizzato anche per i bambini delle scuole dell’infanzia».

Resta un grosso punto interrogativo sulla ripresa della scuola e sugli esami di terza media. «Ogni giorno di poniamo domande a cui è difficile dare una risposta in questo momento - confessa la professoressa Micciarelli -. La situazione è di incertezza totale, ma una cosa è sicura: tutto quello che non si è riusciti a fare quest’anno, si recupererà il prossimo. Si tratta di aspettare con pazienza e poi, finita l’emergenza, ripartire con un piede diverso, definendo delle priorità». 

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