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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Cimiteri danneggiati dal sisma: servono 400 mila euro, ma non c’è lo Stato di Emergenza

I danni del terremoto di novembre scorso sono ancora visibili in alcuni cimiteri della città. Il caso è stato sollevato in consiglio comunale dal consigliere Arnaldo Ippoliti (60100). Il Comune ha provveduto a richiedere lo Stato di Emergenza per fare fronte alla sistemazione, ma da Roma ancora tutto tace

ANCONA - Dall’ultima volta che la terra ha tremato sono passati più di tre mesi. Ma ancora le ferite ad alcuni immobili della città sono ben visibili. In particolare nei cimiteri di Pinocchio, Candia e Montesicuro dove la caduta di alcune parti delle costruzioni sono rimaste a terra rendendo inagibili ai cittadini alcune porzioni. Ad aver sollevato il caso è stato il consigliere Arnaldo Ippoliti della lista 60100 attraverso un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici, Paolo Manarini, questa mattina (27 febbraio) durante la seduta del consiglio comunale.

L’interrogazione

«I residenti di Montesicuro, Candia e Pinocchio lamentano lo stato di completo abbandono in cui versano i loro cimiteri - ha detto Ippoliti -. Dopo il sisma del 2022 nessuna opera di manutenzione è stata posta in essere, se non la chiusura di alcune aree. I residenti dei quartieri in quesitone sono stati parzialmente interdetti all’accesso in alcune aree dove stazionano i rispettivi familiari e questo non è tollerabile. Quando intendete intervenire?» L’assessore Manarini interpellato dal consigliere ha affermato di aver già predisposto la conta dei danni che, complessivamente per tutti i cimiteri cittadini colpiti dal sisma, si aggira intorno ai 400 mila euro, di cui 160 mila solo per i cimiteri di Candia, Pinocchio e Montesicuro. «Abbiamo chiesto lo Stato d’Emergenza a Roma - ha replicato l’assessore - inviando anche schede e dati necessari per la messa in ripristino e ristrutturazione degli immobili. Ma al momento non sono pervenute risposte». Nel frattempo, nel periodo immediatamente la scossa che ha provocato numerosi cedimenti alle strutture, il Comune ha provveduto alla messa in sicurezza delle aree maggiormente danneggiate recintatole e rendendole inaccessibili ai cittadini. Misura che, se non seguita da un avvio degli interventi di ripristino, non attenua il malcontento.

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