Un osimano alla "100 Km del Sahara", la sfida di Christian Silvi

L'osimano approderà a breve in un continente dalla natura straordinaria e ha anche annunciato che posterà le foto della sua impresa su Facebook, sul suo blog ioeforrest.blogspot.com e sul suo profilo instagram "Chrisilvi" con l'hashtag #100kmdelsahara e #ioeforrest

Christian Silvi

«Quando mi chiedono perché corro io rispondo con un’altra domanda: tu perché non corri e scopri dove puoi arrivare?». Sono più di 7 anni che corre Christian Silvi, 40 anni di Osimo. Il fitness e l’atletica sono sempre state le sue passioni. Prima c’era il calcio e il nuoto. Ma ora lui, che di lavoro fa l’operaio specializzato in una torneria, si prepara ad affrontare la sfida della vita: la "100 km del Sahara”, gara a tappe di trail-running-adventure riservata a runners, walker e nordic walking. E’ considerata la competizione di contatto con il mondo delle corse estreme che, nonostante si sia sempre svolta in Tunisia, quest’anno, per motivi di sicurezza, si terrà nel cuore dell’Africa nera: il Senegal. Christian prenderà un aereo proprio domani (25 aprile) per arrivare a Dakar. Poi sarà solo. Con la mente rivolta al suo obiettivo: percorrere quei 100 chilometri in 4 giorni, fianco a fianco con atleti di livello provenienti da tutto il mondo. Maratoneti motivatissimi e preparati ad affrontare, mente e corpo, la corsa infinita attraverso le viscere di terre selvagge, colorate e a tratti anche ostili. 

«Io corro da anni con una società amatoriale di Castelfidardo - racconta proprio Christian Silvi - Sono stato diverse volte in Africa e nel deserto come turista, ricordo come alla mia prima gara su strada mi dissi che prima o poi avrei gareggiato anche io nel deserto che amo». E allora ecco che, dopo la 100 km fatta lungo la steppa di Pordenone nel giugno 2014, Christian si è iscritto alla "100 km del Sahara 2015”. Da allora ogni allenamento, ogni pasto, ogni gara, ogni ora di sonno, ogni accorgimento è stato ponderato in vista della sua nuova sfida. «Dopo essermi iscritto ho variato leggermente gli allenamenti - prosegue il 40enne osimano - Ho fatto parecchia montagna tra il monte Conero e i Sibillini, gare trail, mi sono allenato nella neve, ho fatto più attenzione alla dieta aumentando la pasta e i carboidrati e ho iniziato a dormire massimo 8 ore perché prima ero abituato a dormirne 5. Per un paio di mesi ho fatto crossfit per aumentare la muscolatura e almeno un massaggio a settimana per smaltire l’acido lattico e prevenire eventuali infortuni. Così per 9 mesi. Adesso ci siamo. Sono molto agitato, non tanto per i chilometri quando per il caldo. Quello sì che mi spaventa perché si prevedono circa 40 gradi in un deserto che non è asciutto come quello del Nordafrica». 

LA GARA. Ma Christian Silvi non dovrà affrontare solo il deserto. Il programma prevede 4 tappe. La prima é di 13 km circa e sarà ambientata sulle dune di sabbia Christian Silvi2-2di Lompoul. La seconda è la maratona di 42 km da correre interamente nella savana tra acacie e baobab nell’area di Rao distante circa 20 km da St-Louis, un’emozione unica dove il cuore batterà a mille tra le strade sterrate dei villaggi di capanne in paglia e fango delle tante famiglie africane del luogo. La terza tappa di 27 km circa con partenza ed arrivo al Campement Oceane & Savane sarà corsa su strade sterrate, tra il fiume Senegal e l’oceano. Ultima tappa di 21 km sulle rive del lago rosa, attraverso tratti di sabbia e villaggi e poi ancora il bagnasciuga dell'oceano Atlantico. Dunque l’osimano approderà a breve in un continente dalla natura straordinaria e ha anche annunciato che posterà le foto della sua impresa su Facebook, sul suo blog ioeforrest.blogspot.com e sul suo profilo instagram “Chrisilvi” con l’hashtag #100kmdelsahara e #ioeforrest.

 Ci siamo dunque. Il maratoneta osimano non ha grosse pretese. Per lui esserci e sfidare i suoi limiti sarà di per se un successo. «Poi se riuscirò a piazzarmi in classifica sarà tutto di guadagnato» dice. Sul suo profilo facebook sono già comparsi i primi “in bocca al lupo”, mentre queste ultime notti sono più agitate del solito. Sale un po’ d’ansia pensando a sabato. Lo aspettano 100 chilometri di corsa lungo il Senegal. Una fatica impensabile e incomprensibile per qualcuno, a cui Christian risponderebbe così: «E tu perché non corri?».

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