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Cronaca

Un mese e mezzo bloccato nel cantiere di via della Loggia: risarcito l’edicolante

I lavori di rifacimento avevano sbarrato il transito anche ai pedoni, impedendo agli esercenti della via di lavorare. Partita la class action, arrivano i primi risarcimenti

ANCONA - Aveva chiesto oltre 4mila euro di indennizzo per mancato guadagno l’edicolante Maurizio Caimmi, a causa del cantiere di via della Loggia che da ottobre ai primi di novembre dell’anno scorso aveva interdetto la zona al transito dei pedoni. Non bastava, infatti, la lunga transennata per il rifacimento del manto stradale ad impedire il passaggio delle auto. Ad un certo punto, per esigenze di cantiere, la via stata praticamente congelata. Per raggiungere l’edicola-tabaccheria i clienti dovevano entrare al porto e poi passare attraverso la portella Santa Maria. Un giro dell’oca che ha scoraggiato gli utenti, portando il negozio a rimanere praticamente deserto per tutto il periodo. 

La richiesta

A quel punto Caimmi si è mosso per vie legali e alla fine l’ha spuntata con un risarcimento di 912 euro. «Non sono soddisfatto perchè non è la cifra che ho chiesto al Comune tramite il mio legale - afferma l’esercente -, ma a conti fatti abbiamo preferito transare». Infatti se l’edicolante avesse intrapreso una battaglia legale avrebbe sicuramente dovuto spendere più soldi e non è detto che poi sarebbe riuscito ad ottenere la cifra richiesta. «Poi si sarebbe protratto tutto chissà per quanto tempo» sottolinea l’esercente. Quindi meglio accontentarsi e chiudere subito la faccenda. 

Il disagio

Ma i disagi per chi ha un’attività lungo via della Loggia non sono per niente finiti. «Aspettiamo con ansia che il Comune attivi i semafori intelligenti - spiega Caimmi - perchè qui ogni mattina è un calvario». Nelle ore di punta il traffico si congestiona. La via diventa un imbuto. E basta che ci sia un mezzo un po’ più grande che si blocca tutto. «Ogni volta devo dire ai miei clienti dio fare attenzione quando escono dal negozio - continua Caimmi - perchè c’è sempre il rischio di essere investiti». Nonostante la via sia molto stretta, molto automobilisti passano a velocità decisamente non consone ad un luogo del genere. «Quando c’è stata l’Amerigo Vespucci è stato il caos più totale - racconta l’edicolante - addirittura diversi pedoni hanno rischiato di venire alle mani con alcuni automobilisti indisciplinati».

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