30mila euro per concordare il pareggio, indagini chiuse su Ancona-Grosseto

La Procura ha chiuso le indagini su uno dei match più truccati nello scandalo del Calcioscommesse

L'Ancona nel campionato di serie B del 2010 - foto di repertorio

Un pagamento di 30mila euro ai giocatori dell’Ancona Calcio affinché agevolassero il pareggio nella partita di campionato. E’ il nocciolo di quanto ricostruito dalla Procura dorica che, di recente, ha chiuso le indagini intorno a quello che viene considerato uno dei match più truccati nello scandalo del calcioscommesse e che sporcò il campionato di serie B nella stagione 2009/2010: Ancona - Grosseto del 30 aprile 2010 giocata al Del Conero. Per quella vicenda sono partiti e arrivati gli avvisi di conclusione indagine per 5 persone: Almir Gecic, 40 anni ex calciatore serbo che in quel periodo giocava con il Chiasso, Kewullai Conteh, ex calciatore di 41 anni del Sierra Leone che al tempo giocava al Grosseto, Inacio Jose’ Joelson, ex giocatore 35enne brasiliano che al tempo era l’attaccante del Grosseto, Marco Turati, 36enne di Lecco ed ex giocatore del Grosseto attualmente in forze al Siracusa e Andrea Iaconi, 66enne di Giulianova residente a Brescia, ex calciatore e dirigente del Grosseto al tempo dei fatti. 

L’ipotesi accusatoria

Stando a quanto ricostruito nell’indagine del pm Rosario Lioniello, che ipotizza il reato di frode in competizione sportiva per tutti, Joelson e Turati si sono recati ad Ancona qualche giorno prima della partita e, tramite uno dei calciatori biancorossi, hanno posto sul tavolo 30mila euro per tutti giocatori perché si prestassero al pareggio. Un fatto di cui Iaconi sarebbe stato promotore o quanto meno consenziente. Così, una volta stretto il patto per truccare la partita, ci sarebbe stato un giro di soldi ta i giocatori del Grosseto fino alla effettiva consegna. Era fatta. Ancona - Grosseto doveva finire in pari. 

Il risultato finale

E in effetti quella partita finì 1 a 1 con il vantaggio dei dorici con Federico Gerardi al 39° e poi il pareggio in extremis della formazione toscana con la rete di Thomas Pichlmann all’86°. Il vantaggio dell’Ancona arrivò con la palla tra i piedi di Zavagno che serviva in mezzo per Gerardi che batteva di prima intenzione battendo il portiere granata. Quando ormai la partita sembrava finita, dopo una serie di occasioni sprecate dagli ospiti, arrivava il pareggio del Grosseto che, a poco dalla fine, pareggiava con il neo entrato Pichlmann: mischia in area, conclusione di Carobbio ribattuta, palla sui piedi di Pichlmann e goal del definitivo pareggio.

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Verso la prescrizione

Le indagini nel nuovo filone sul calcioscommesse erano state avviate dalle Squadre Mobili di Cremona, Brescia e Bologna. Inchiesta che al tempo portò anche all’arresto di giocatori di serie A e B negli anni 2003 e 2004. Per quanto riguardava la partita Ancona - Grosseto, le indagini presero il via alla Procura di Cremona quando si costituirono i " due zingari". Poi, per competenza, nell’agosto 2017, le carte sono passate alla procura dorica. Il pm anconetano ha chiuso le indagini nel maggio scorso e, a novembre, sono scattati gli avvisi di chiusura indagine. Tuttavia, seppur ci si aspetti la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati, il procedimento penale sembra destinato a finire in prescrizione. 

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