Da ex convento a studentato: «L’ex Buon Pastore sarà pronto tra un anno»

Il cantiere che sta trasformando l'ex convento in una residenza per studenti è stato visitato dai vertici di Erdis, Comune e Regione. Ospiterà anche servizi per i cittadini

Il sopralluogo al cantiere del Buon Pastore

Da convento inagibile ad alloggio per 88 studenti universitari, tutto pronto per l’estate del 2019. L’ex Buon Pastore sta per cambiare identità e a luglio del prossimo anno potrebbe aprire i battenti come studentato. L’edificio settecentesco è stato visitato questa mattina dal Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’assessore regionale all’istruzione Loretta Bravi, il sindaco Valeria Mancinelli e il direttore dell’Erdis Angelo Brincivalli. Il progetto è stato redatto dall’Università delle Marche e rielaborato dall’Erap che sta dirigendo i lavori e coordinando l’aspetto della sicurezza. L’intervento riguarda l’intero isolato tra via Scosciacavalli, via Oddo di Biagio e Vicolo San Gaetano che è sottoposto al vincolo della Soprintendenza. Oltre alla realizzazione dei posti letto, i lavori saranno finalizzati anche al restauro della ex chiesa, del campanile e del chiostro ma ci saranno anche aree a disposizione dei cittadini come sale polifunzionali, biblioteca multimediale e bar. 

Quella del Buon Pastore è una storia travagliata che rischiava di trasformare l’antico convento in un’opera incompiuta. La gara d’appalto risale al 2011, ma nel corso degli anni si è resa necessaria la riconferma dei finanziamenti oltre alla rielaborazione progettuale, anche dovuta a necessari lavori di consolidamento strutturale. Il cantiere ha quindi ripreso i lavori a dicembre e i fondi stanziati ammontano a circa 19 milioni di euro finanziati dalla Regione Marche (4.190.000 euro), MIUR (4.510.830 euro), UBI Banca (8.352.000 euro), Comune di Ancona (600.000 euro) e fondi del bilancio Ersu (1.374.878 euro). Dei 19 milioni complessivi sono già stati materialmente erogati 12.428.830 euro. 

«La Regione non ha fatto mai mancare il suo sostegno come dimostra anche l’ultima tranche di finanziamenti di oltre 4 milioni di euro, ma è stata soprattutto la volontà di tutti i soggetti coinvolti che ci ha permesso di ripartire- ha detto Ceriscioli- E’ servito un po’ di cuore per superare ostacoli che sembravano insormontabili e l’impegno dell’Erap è stato decisivo in questo percorso». Per Loretta Bravi l’intervento al Buon Pastore contribuirà a garantire il diritto allo studio e i servizi di qualità per gli studenti universitari: «Lo scopo di questa giunta è quello innanzitutto di garantire a tutti gli studenti delle università marchigiane il diritto allo studio e gli stessi servizi di qualità». 

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