Ragazzi fuori dal coma, medici ottimisti: «Non si prospettano danni cerebrali»

Cinque ragazzi hanno ripreso conoscenza dopo la tragedia della discoteca Lanterna Azzurra, una buona notizia alla quale ora dopo ora se ne aggiungono delle altre

Da sinistra Abele Donati e Alì Hamdan

Le buone notizie ne portano altre. Per alcuni dei 5 ragazzi che si sono risvegliati dal coma dopo la tragedia di Corinaldo i medici si sono già espressi in modo chiaro: non avranno conseguenze cerebrali legate all’asfissia. In totale i giovani ricoverati nei reparti di rianimazione sono in 6 (tutti ancora in prognosi riservata), ma uno è ancora sotto respirazione assistita. Tre si trovano nella Divisione di Rianimazione, altrettanti in Clinica: «In genere quando c’è un’asfissia ci possono essere conseguenze cerebrali, due dei pazienti ricoverati da noi non hanno riportato danni- ha spiegato il dottor Alì Hamdan, dirigente della Divisione di Anestesia e Rianimazione - eseguono quello che viene loro chiesto e oggi hanno anche mangiato, sono collaborativi e quindi in procinto di essere trasferiti entro domani in un reparto meno intensivo. Il terzo, arrivato in condizioni più gravi, è migliorato con il tempo e stamattina abbiamo svegliato anche lui. Adesso è un po' confuso, ma esattamente come lo erano gli altri che hanno ripreso conoscenza e per lui c’è da aspettare un po'». In Clinica di Rianimazione «ci sono due pazienti in previsione di dimissione verso reparti di minore intensità assistenziale- ha spiegato il dirigente Abele Donati- mentre un terzo resta sotto ventilazione assistita, intubato e in coma farmacologico, ovviamente è quello che ci preoccupa di più». Trapela comunque un cauto ottimismo: «Non è qualcosa di inaspettato o che segnala una particolare gravità successiva al ricovero, il suo protocollo sta procedendo abbastanza bene e possiamo in qualche modo essere fiduciosi anche se c’è da attendere».

Una 15enne era già uscita dal coma lunedì scorso e ha già lasciato la rianimazione. Ancora nessuna novità invece per l’autopsia sulle sei vittime della Lanterna Azzurra: «Non sappiamo ancora nulla» ha spiegato nel tardo pomeriggio il direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti, Michele Caporossi, confermando quanto già indicato nel bollettino medico mattutino. 

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