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Quarant’anni fa la frana Barducci, i controlli e gli interventi di oggi: «Quel sito è un grande laboratorio»

I sistemi di monitoraggio messi in campo ad oggi da Comune e Università per monitorare gli spostamenti del terreno

ANCONA - Quarant’anni fa la frana Barducci sconvolse Ancona, ma da quel giorno del 1982 come viene monitorata la situazione? Lo ha chiesto Angelo Eliantonio (Fratelli d’Italia) in consiglio comunale all’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini: «Come sempre avviene, ci si chiese allora se si sarebbe potuto prevedere ed evitare il tutto- ha detto Eliantonio- parliamo di Ischia e altri fenomeni ma molti di questi li abbiamo a casa nostra. La frana Barducci era un storicamente già nota e presente nei manuali di geologia»
«E’ stato attivato un monitoraggio costante di early warning che ha ricevuto un riconoscimento internazionale- ha spiegato Manarini- sono presenti strumenti che misurano gli spostamenti e sono previsti monitoraggi gps dei fabbricati. Sono state messe in azione anche le sirene vocali per avvisare in caso di pericolo e abbiamo attivato un percorso di aggiornamento degli strumenti tramite una convenzione con l’Università, perché è bene avere del personale in sito che controlli in modo costante l’attività con tutti gli aggiornamenti per ragionare sul corpo della frana. Assicuriamo anche la pulizia dei fossi, perché dallo scorrimento idrico dipendono situazioni che, se gestite scorrettamente, portano a un aggravamento della situazione idrogeologica. Quest’area è diventata un laboratorio dell’università ed è costantemente sorvegliata ma anche pensata come studio attivo sui sistemi di frana». All’Ufficio frana del Comune lavorano attualmente 4 dipendenti in regime ordinario: un geometra a tempo pieno, un perito a tempo parziale, un ingegnere geotecnico e un geologo. 7 tecnici sono reperibili per il monitoraggio, che diventeranno 10 nel 2023. 

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