Calcio

Ancona-Ravenna. l'analisi di Donadel: «Manca brillantezza, bravi i nuovi arrivati»

Il tecnico biancorosso pone l'accento sulle amichevoli ravvicinate e sui recenti carichi di lavoro intensi, che hanno tolto smalto e lucidità alla squadra, e loda le "new-entry": «Bello l'atteggiamento e la mentalità: trasmettono energia positiva»

E’ un’Ancona “under pressure” sotto il profilo atletico, visto che a meno di un mese dall’inizio della stagione di LegaPro lo staff biancorosso sta torchiando il gruppo, proponendo nel ritiro di Cingoli un menù a base di allenamenti ed amichevoli. Normale, pertanto, che il gruppo accusi qualche appannamento che, logicamente, influisce anche sul rendimento nei test-match, i cui risultati – che siano molto positivi oppure no – in questo calcio d’agosto hanno valenza relativa, come più volte rimarcato dal tecnico della squadra anconetana Marco Donadel.

«Eravamo un po’ imballati – afferma il mister dorico – anche per gli sforzi che i giocatori stanno accumulando in questi giorni. Abbiamo disputato due amichevoli ravvicinate e sostenuto delle sedute di allenamento intense, è naturale che in questa fase manchi brillantezza. La poca lucidità ci ha impedito di concretizzare la manovra ma ho visto una buona intensità senza palla. I calciatori hanno posto la massima attenzione nella ricerca delle giocate che abbiamo provato in allenamento. Stiamo lavorando su alcuni concetti base per mettere in condizione i nostri giocatori di compiere le scelte giuste durante la partita. Se guardiamo il risultato non è esaltante, ma era importante vedere i giocatori anche sotto stress da fatica».

«Ho osservato i ragazzi arrivare al limite dei crampi – conclude Donadel – ed alcuni sono rimasti in campo quasi per l’intera gara. Serve abituarsi a giocare anche in queste condizioni al limite, perché ci capiterà nelle prime partite di campionato. I nuovi arrivati? Molto bene, soprattutto nell’atteggiamento, nella mentalità, nella voglia di andare oltre i propri limiti: stanno apportando una notevole carica di energia positiva. L’attacco? C’erano pochi spazi, però i nostri attaccanti hanno fatto abbastanza bene se consideriamo che tutti insieme hanno svolto appena tre allenamenti. L’atteggiamento è stato molto positivo, non mi soffermerei invece troppo sulla prestazione dei singoli».

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