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Arcevia:foto tratta da Turismo Marche.it

Arcevia:foto tratta da Turismo Marche.it

Dai nove castelli alla Gola della Rossa: alla scoperta di un itinerario mozzafiato 

Dal patrimonio storico a quello naturale, un percorso che offre aria buona e viste mozzafiato

Incastonata tra gli appennini, Arcevia, l’antica Rocca Contrada, è uno dei borghi più belli della provincia di Ancona, da cui si gode di uno stupendo panorama fino al mare. Il portale Turismo Marche e #destinazionemarche (il blog ufficiale della Regione in tema di turismo) propone un ricco itinerario che parte proprio da questa città per snodarsi tra meravigliosi boschi e castelli. Purtroppo, per goderselo, bisognerà aspettare la fine delle restrizioni anti-Covid. Questo però è il momento migliore per valutare il tutto e preparare un viaggio indimenticabile.

L’Itinerario

A renderla particolare sono i suoi nove castelli. Si tratta delle fortezze che circondano la città. Partendo da ovest si incontrano il piccolo Castello di Caudino e poi Palazzo che, tra continui saliscendi, ospita la chiesa dei Santi Settimio e Stefano, di origine tardobarocca. Giunti al piccolo castello di San Pietro in Musio, poco fuori le mura, si trova il Santuario della Madonna di Montevago, con l’affresco mariano a firma di Venanzio da Camerino e Piergentile da Matelica. Proseguendo s’incontra Nidastore, così chiamato poiché quasi irraggiungibile come il nido dei rapaci, e poi Loretello, uno dei più belli, con la cinta muraria ancora percorribile. Vi aspettano quindi Montale, che vanta un bel camminamento di ronda, e Piticchio, che si distingue per la peculiare via coperta con affaccio panoramico. Castiglioni custodisce, tra altre bellezze, la Chiesadi Santa Maria della Piana, dalla facciata rettangolare. Conclude il tour il duecentesco borgo di Avacelli con i suoi possenti bastoni che si stagliano su boschi verdeggianti. E poi via alla volta di Arcevia, regina dei borghi, dove ammirare la Collegiata di San Medardo, passeggiare nel giardino botanico e assaggiare dolci squisiti e sostanziosi come la cicerchia e i calcioni ripieni al formaggio. Dopo un pieno di storia e cultura medievale, l’ideale sarà concedersi una giornata all’aria aperta nella vicina Serra San Quirico. 

A nord del centro storico s’imbocca il sentiero che conduce alla vetta del Monte Murano, nel Parco della Gola della Rossa, che regala un’incantevole vista panoramica sulla Vallesina. Una volta ridiscesi in paese, si rimarrà affascinati dallo scintillio delle decorazioni barocche della Chiesa di Santa Lucia e dalle caratteristiche Copertelle, zone coperte lungo il camminamento intorno alle mura.

(Fonte: Turismo Marche, #destinazionemarche)
 

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