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Dove ammirare le cascate nelle Marche, i 10 salti d'acqua più belli

Natura e relax con il rumore delle cascate in sottofondo. Anche le Marche offrono questa esperienza

Foto di repertorio

Natura e relax con il rumore delle cascate in sottofondo. Anche le Marche offrono questa esperienza e il portale #destinazionemarche, blog ufficiale sul turismo della Regione, ha elencato i luoghi dove è possibile visitare incantevoli salti d’acqua e, in alcuni casi, fare il bagno nelle vicinanze. 

Parco del Trabocco – Montecarotto 

Un luogo da favola dove ci sono anche i resti di un antico mulino. Il nome prende origine dalla presenza nell’area di una decina di “trabocchi”, ovvero di piccole briglie utili a rallentare il corso delle acque e stabilizzarne l’effetto erosivo. 

Forra di Riofreddo – Sassoferrato 

Non una grande e unica cascata, ma una serie di salti che formano dei laghetti, il tutto circondato da alte pareti di roccia

Via delle cascate perdute – Sarnano 

Un percorso anulare di circa 6 km che circonda la città. E’ possibile visitare tre cascate in un itinerario adatto a tutti. Perché “perdute”? Perché dovrete scoprirle tra la vegetazione, ma il risultato è mozzafiato

Ponte romano – Cingoli 

Piccole cascatelle adiacenti lungo il fiume Musone, sovrastate dal ponte romano risalente all’ XI secolo

Gola di Jana – Matelica 

Si entra dalla frazione di Braccano, in piena Riserva Naturalistica di San Vicino e Canfaito e qui si fa sul serio: il sole nell’area delle cascate batte pochissimo in questa zona, le temperature sono “rigidine” e occorrono scarpe da trekking

Cascate di Forcella, Lu Vurghe e Volpara – Acquasanta Terme

Le Cascate di Forcella si trovano nella frazione di Roccafluvione e sono formate da un doppio salto del torrente Tallacano. Il primo è di circa 15 metri, il secondo un po’ più basso. 

“Lu Vurghe” è il complesso di piscine naturali che si trovano nei pressi dell’antica via Salaria nella frazione di Santa Maria di Maggese. Troviamo vasche artificiali e spiaggiola, con le cascatelle a fare da idromassaggio. 

Le cascate di Volpara  si trovano sul versante marchigiano della Laga. Con l'auto si raggiunge prima Acquasanta Terme e poi si risale fino ad Umito (640 mt), arrivati alla fine del paese si parcheggia nei pressi di un lavatoio. Qui parte la sterrata che, inizialmente in discesa, gradualmente sale e dopo circa 40 minuti traversa il fosso di Rio delle Prata (+/- 760 mt).
Da questo punto parte il sentiero molto comodo che, con una ventina di minuti, permette di raggiungere la base della cascata delle Prata. Tornati in basso si continua fino ad arrivare ad un rifugio (+/- 850 mt), qui la sterrata termina. Si segue ora l'evidente sentiero che in successione ci farà vedere prima il caratteristico "fornetto", poi una bella cascatella ed infine, raggiunto il Rio Volpara, gli scivoli con le caratteristiche "vasche". Meta agognata dagli escursionisti estivi per evidenti ragioni. Si riprende il cammino e dopo una ventina di minuti si è in vista delle cascate della Volpara, alla base del ripido versante nord-est di Macèra della Morte (2073 mt). E' possibile osservare da vicino i salti superiori seguendo il sentiero che risale alla loro sinistra. (lagagransasso.it)

Cascate Valrea – Pergola

La cascata si forma dal Fiume Cesano e basta raggiungere Pergola per poi imboccare via Fratelli Mazzarino. Niente a che vedere con grandi salti di centinaia di metri. La cascata è bassa, ma forma una piscina naturale decisamente suggestiva 

Piscine del fiume Auro (Balza del Metauro) – Borgo Pace

Odore di uova marce nei paraggi? Niente paura, siete vicini. Questo è dovuto ai solfobatteri della piscina termale naturale formata ai piedi di questa bellissima cascata che salta 

Cascate del Sasso - Sant’Angelo in Vado

Basta uscire di poco dal centro cittadino per ammirare forse le cascate più imponenti tra quelle indicate. Circa 12 metri di larghezza per 60 metri di salto tra salici e pioppi

Eremo di San Leonardo, cascate del Tenna – Montefortino 

Gole dell’Infernaccio, che nascono dal fiume Tenna e sono luogo di passeggiate ed escursioni specie in estate. Le vertiginose pareti di roccia in alcuni punti arrivano quasi a sfiorarsi e la luce fatica a penetrare creando un’atmosfera tale da sembrare di essere in un girone dell’inferno dantesco. L’inizio del percorso è caratterizzato dalle “pisciarelle”, cioè la caduta di gocce d’acqua dalle rocce sovrastanti tale da sembrare un’enorme doccia a cielo aperto. Dalle gole si può salire attraverso un fitto faggeto verso l’eremo di San Leonardo a 1.178 mt, luogo di elevata spiritualità, per poi proseguire fino alla Cascata Nascosta o Salto del Rio, una cascata formata dall’affluente del fiume Tenna (destinazionemarche.it).
 

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