social Piano / Viale Cristoforo Colombo

Rombo, sibilo ed esplosioni: il bombardamento che devastò il Piano

L’8 dicembre 1943 poco dopo mezzogiorno 24 aeroplani iniziarono a sganciare su Ancona ordigni di grosso calibro. Ci furono 42 vittime, ma fu solo l'inizio di un anno di sangue

Un bombardiere (Foto di repertorio)

Chi lo ha vissuto, ad Ancona come in altre città italiane, lo racconta con la stessa e terrificante narrazione: l'allarme, il rumore degli aerei alleati, il sibilo delle bombe appena sganciate e le grandi esplosioni. L’8 dicembre 1943 poco dopo mezzogiorno 24 aeroplani iniziarono a sganciare su Ancona ordigni di grosso calibro: in un unico rapido passaggio investirono tutto il quartiere del Piano San Lazzaro e Posatora. Persero la vita 42 persone e, dal punto di vista delle strutture, i danni maggiori furono quelli arrecati al Manicomio provinciale. Non erano passati neppure due mesi dal terrificante bombardamento che provocò 165 vittime e 300 feriti. 

Tutti i bombardamenti in provincia

Complessivamente, da ottobre 1943 a luglio 1944, la città subì numerosissimi bombardamenti (184 tra aerei e navali) da parte delle forze alleate, che dovevano preparare il passaggio del fronte e l'occupazione del porto dorico. I bombardamenti aerei sulla zona di Ancona sono stati 277: 142 ad Ancona, 2 a Polverigi, 38 a Falconara, 20 a Montemarciano, 35 a Chiaravalle, 5 a Numana, 1 a Sirolo, 25 a Loreto, 9 a Osimo. Vi furono un totale di 1265 allarmi tra le 7:15 del 28 agosto 1943 e le 8:30 del 18 luglio 1944. Infatti la presenza del porto, dei Cantieri Navali e del suo importante nodo ferroviario facevano di Ancona un obiettivo strategico di primaria importanza. 

L’anniversario

Il prossimo 8 dicembre, in occasione del 77° anniversario sarà deposta una corona di alloro in ricordo dei cittadini caduti.Visto il particolare momento storico legato all’emergenza sanitaria che interessa il nostro paese, il Comune rende noto che quest’anno la cerimonia si svolgerà alla presenza di un ristretto numero di persone alle ore 10.30 davanti alla lapide nella palazzina del Corpo Forestale dello Stato, in via Cristoforo Colombo 106. 

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