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Dirigenti bocciati dal Tar, opposizioni scatenate in consiglio regionale

Lega e Movimento 5 Stelle attaccano la giunta. L'assessore Cesetti difende la scelta: «Sentenza Tar sbagliata, è nostro diritto appellarci e sarebbe ben più grave bloccare tutto»

Dopo bocciatura del Tar al concorsone per dirigenti della Regione Marche c'è rischio di danno erariale? Gli atti firmati in questo interregno possono essere dichiarati nulli?Ma soprattutto, cosa sta facendo la Regione per tutelarsi? Tutte domande arrivate all'assessore regionale Cesetti durante il question time che si è tenuto oggi, martedì 11 aprile, durante l'Assemblea legislativa delle Marche. Interrogazioni da parte dei leghisti Zaffiri e Malaigia e della pentastellata Pergolesi con il primo, capogruppo del Carroccio, a rivendicare l'avvertimento dato alla giunta lo scorso novembre. «Vi avevamo interrogati il 26 ottobre 2015 – dice Zaffiri a Cesetti – e avevamo previsto tutto. Questi sono i fatti. All'interrogazione lei ci ha risposto che non ci dovevamo preoccupare e siete andati avanti nonostante tutto. Vi siete messi in un vicolo cieco e a noi risulta che i dirigenti non firmano gli atti. Questi sono i veri problema. La Regione è ferma. La verità è pesante. Siete dei dilettanti e di mezzo ci vanno i cittadini. Vi chiediamo, come opposizione, di cambiare perché siete sui binari sbagliati». Secondo Zaffiri sarebbero altri 9 i ricorsi legati al concorsone.

E la giunta? Cesetti ha ostentato fiducia. Il ricorso al Consiglio di Stato è stato avanzato. La sospensiva rispetto alla sentenza del Tar, concessa. «Non condividere le sentenze e appellarsi è un diritto costituzionale – rivendica l'assessore – noi non condividiamo i contenuti della sentenza del Tar e ci siamo appellati. L'interesse primario, al momento, è quello della continuità dell'azione amministrativa, anche alla luce dell'emergenza terremoto. Il concorso, che ricordo non è stato emanato da questa giunta, ci veniva sollecitato dalla Corte dei Conti per cessare gli incarichi a tempo determinato. Oggi dite che sarebbe più prudente attendere l'esito. Ma stiamo scherzando? Sospendendo contratti e stipendi, allora creeremmo un danno serio. La sentenza non ha travolto in via automatica il contratto sottoscritto la cui validità è sindacabile solo da un giudice ordinario. Allo stato attuale non è ipotizzabile un venir meno dei contratti». Per la consigliera 5 stelle Pergolesi, invece, «i potenziali danni per l'inefficacia degli atti sottoscritti  sono dubbi legittimi e concreti. Per evitare di disperdere ulteriori risorse economiche in questioni che potrebbero essere risolte in autotutela è bene rivedere il tutto. Mi auguro che la giunta riveda questa sua considerazione».

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