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Regione, il Tar annulla il concorso ma i dirigenti lavorano: scatta l'interrogazione parlamentare

La deputata del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli ha presentato ieri un'interrogazione parlamentare sulla questione chiedendo cosa volesse fare il Ministro in merito alla questione della Regione Marche

Vincono il concorso in Regione, il Tar annulla il concorso ma loro restano lì a lavorare. E' questo l'oggetto di un'interrogazione parlamentare presentata ieri dalla deputata del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli che premette come questo concorso fosse stato da subito molto criticato perché "la Regione Marche aveva omesso di attingere a graduatorie ancora aperte - si leggge in una nota stampa della grillina - Aveva ignorato i risultati dell’esito della procedura di mobilità esterna, impedito di concorrere a più di un concorso se pure in possesso dei requisiti e aveva attribuito un punteggio per titoli che sembrava cucito su misura, danneggiando altri dipendenti con pregressa esperienza in altre Regioni". Fatto sta che il bando era stato impugnato al Tribunale Amministrativo che, con sentenza n. 223 pubblicata il 21 marzo 2017, aveva accolto il ricorso di due aspiranti dirigenti della Regione Marche annullando il concorso.

«Va ribadito che la sentenza del TAR è immediatamente esecutiva a prescindere dal fatto che sia stata o meno notificata alle parti - ha detto la Agostinelli - Nonostante questo i dirigenti sono a tutt'oggi al loro posto e continuano ad operare sebbene gli atti adottati dai dirigenti decaduti, sicuramente quelli che esulano l'ordinaria amministrazione, siano nulli". E' così che la Deputata marchgiana ha presentato un'interrogazione per chieder quali atti i Ministri competenti intendano adottare al fine di far sì che che la Giunta Ceriscioli provveda ad ottemperare alla sentenza "visto che – dichiara la Agostinelli – dalla pubblicazione della stessa è passata, ormai, una settimana e i dirigenti nominati con il concorso annullato, continuano a svolgere le loro funzioni e a percepire, conseguentemente, l'immutato stipendio da dirigenti andando a configurare così un potenziale danno erariale. E' un comportamento inaccettabile, le sentenze vanno rispettate subito e anche se non piacciono. Chiediamo dunque che in attesa delle determinazioni del Consiglio di Stato, la Regione declassi i dirigenti decaduti (riadeguandone gli stipendi) affidandone le competenze, ad interim, ad altri dirigenti regionali".

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