Risveglio Pd che discute, Mancinelli annuncia nuova ordinanza: «Ok spiagge libere di sera»

L’annuncio è arrivato durante l’assemblea del Partito Democratico tenutasi ieri pomeriggio via telematica e richiesta a gran voce da una parte del Pd attraverso una raccolta firme

Foto di repertorio

Il sindaco Valeria Mancinelli ha pronta una nuova ordinanza sulle spiagge di Ancona. La novità? Si potrà tornare a passeggiare in riva al mare dalle 21 alle 6 del mattino, l’unico divieto resta quello di creare assembramenti, come è già di giorno. L’annuncio, su una questione molto contestata dalle associazioni, è arrivato durante l’assemblea del Partito Democratico, tenutasi ieri pomeriggio via telematica e richiesta a gran voce da una parte dei democrat attraverso una raccolta firme.

Il tema della spiaggia libera agli alberghi

Al centro di un dibattito durato alcune ore e fatto anche di aspri confronti, il tema della concessione di una porzione delle spiagge libere ai clienti di alcuni alberghi della baia di Portonovo. Cioè l’articolo 5 dell’ordinanza “sull’utilizzo del demanio marittimo per finalità turistiche ai fini della prevenzione e gestione dell’emergenza Covid” che recita: “Parte dei posti ombrellone e telo mare collocati nei tratti di arenile liberi di Portonovo e Mezzavalle, per un numero massimo di 40 posti persona suddivisi in 5 posti ombrellone ed in 10 posti telo mare, potranno essere riservati ai clienti degli operatori delle attività ricettive insediate nella baia di Portonovo che non siano titolari di concessioni ad uso stabilimento balneare”. In sostanza 40 posti su 2.400 destinati ai clienti di alcuni, non tutti, alberghi della baia dorica. 

La discussione e i 2 punti di vista

L’ordinanza dell’amministrazione ha fatto sobbalzare una parte del partito, che ha voluto chiarimenti dal primo cittadino, richiamando una mozione votata in consiglio comunale nel 2014, nella quale ci si impegnava a garantire le spiagge pubbliche sempre. «E’ di fronte a quell’indirizzo che ci siamo sentiti di chiedere conto di una decisione nuova - spiegato Andrea Betto, membro dell’assemblea dem e tra i primi a chiedere il confronto interno - Il tema è garantire l’uguaglianza dei cittadini e i diritti a tutti, anche dopo una fase di emergenza, le vacanze le faremo qui ed è necessario garantire pari trattamento a tutti gli operatori economici, senza fare figli e figliastri». Dunque al centro del dibattito non c’è stato solo il fatto in sé di consegnare una quota di spiaggia libera ai clienti degli alberghi, ma anche che quegli ombrelloni fossero ad appannaggio di alcuni alberghi e non tutti. Su questo ha chiarito il sindaco e se ne fa portavoce il capogruppo del Pd in consiglio Michele Fanesi: «E’ stato seguito un criterio di vicinanza, per cui, visto che i posti sono limitati, ci è sembrato giusto dare possibilità di andare al mare a Portonovo a chi alloggiasse a Portonovo, qualcuno temeva che il privato ci guadagnasse ma non è così: i posti saranno gratuiti». 

Il Pd torna a confrontarsi sui temi

Dunque, se qualcuno temeva di trovarsi di fronte una sorta di privatizzazione del demanio pubblico, la Mancinelli ha ribadito come si tratti di una scelta di eccezionalità. «Era necessaria una assemblea chiarificatrice sulla ripresa economica e del turismo anche perché molta gente aveva mal interpretato le direttive delle spiagge ed era necessario avere chiarimenti sui posti destinati alle strutture alberghiere - ha detto l’ex assessore Adriana Celestini e membro dell’assemblea Pd  - 40 su 2.400 non sono una esagerazione ed è bene che se ne sia parlato, sia per disinnescare dubbi dei cittadini, sia perché in un partito che si chiama Democratico è sempre bene discutere. Speriamo che si torni a farlo di più e presto». Parole sottoscritte anche da Betto che parla di risveglio vitale del Pd: «Anche se ci sono state delle divergenze, è stato bene parlarne, anzi il Pd dimostra di avere vitalità e di meritare di chiamarsi democratico». 

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Un entusiasmo non proprio condiviso da Fanesi invece per cui «se la priorità di una parte degli iscritti Pd è stato pensare alla mezz’ora in spiaggia il fine settimana invece che favorire la ripresa delle attività economiche, c’è qualcosa che non va. E’ facile criticare quando si è dipendenti pubblici o pensionati, ma qui siamo tutti in una condizione di disagio ed è anche necessario pensare ai privati che vivono con il commercio. Nel Pd la discussione c’è sempre stata e io avrei preferito parlare di più di come sostenere le attività locali nella ripartenza e invece abbiamo discusso sulla gestione dell’1,6% dei posti in spiaggia libera».

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