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Medicina e chirurgia: conferenza permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso

Torna ad Ancona e per la prima volta presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, la Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia d’Italia

ANCONA - Torna ad Ancona e per la prima volta presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, la Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia d’Italia, in programma l’8 e il 9 aprile 2022. Un momento di condivisione importante, di coordinamento e di collaborazione per un rinnovamento della formazione medica e dei percorsi formativi adeguati alle esigenze di una società in continuo mutamento. A presentare i principali temi che saranno affrontati durante l’evento Gian Luca Gregori, Rettore Univpm, Mauro Silvestrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Univpm e Cristina Marmorale, Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Univpm.
 
«La 146^ Conferenza che si svolgerà alla Facoltà di Medicina e Chirurgia è un segnale di riconoscimento per l’Ateneo e per la Facoltà stessa. Un appuntamento che sottolinea la fondamentale attenzione che il sistema universitario rivolge alle attività formative. La centralità delle studentesse e degli studenti è il nostro punto di partenza – afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori – quindi, tutto quello che facciamo in termini di riprogettazione formativa va in questa direzione, non solo pensando al presente ma anche soprattutto cercando di anticipare il futuro. Quest'anno abbiamo impostato una nuova offerta formativa, con sei nuovi corsi di laurea, di cui tre in lingua inglese. In particolare, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, è in programma l’avvio del nuovo corso di laurea a ciclo unico, in lingua inglese, in “Medicine and Surgery”. Un corso innovativo, in attesa dell’approvazione ministeriale, che consente, con ulteriori 30 crediti, di acquisire anche la laurea in ingegneria biomedica».
 
«La conferenza è un appuntamento importantissimo che consentirà, attraverso il confronto attivo tra le diverse esperienze, di sviluppare collaborazioni – afferma Mauro Silvestrini Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia – e acquisire nuove idee per un adeguamento sempre più efficace degli approcci didattici alle esigenze di una medicina moderna e in continuo sviluppo. L’evoluzione rapida delle conoscenze mediche rende indispensabile la necessità di acquisire nuove competenze utilizzando anche metodi di didattica che tengano conto delle possibilità che la tecnologia moderna può offrire ed è fondamentale che venga assicurato a tutti i futuri medici una preparazione uniforme su tutto il territorio nazionale». 

 
«La progettazione e l’organizzazione del percorso formativo rivolto agli studenti del CdLMCU in Medicina e Chirurgia è sicuramente un’attività coinvolgente che, sulla base della normativa, compete principalmente al Presidente del corso di Laurea – afferma  Cristina Marmorale Presidente del Corso all’Univpm. Ovviamente la condivisione con tutti gli altri attori del percorso (e fra questi ricomprendo anche la docente che collabora nella progettazione della attività professionalizzante Prof.ssa Erica Adrario nonché lo staff di tutori dedicati allo skill lab e gli uffici amministrativi che si occupano della segreteria didattica e della carriera degli studenti) è lo strumento “principe” attraverso il quale possono essere raggiunti i migliori obiettivi per garantire una didattica di qualità. A tal proposito questa organizzazione ci ha permesso di affrontare nel 2020, nonostante il difficile periodo dovuto alla pandemia, la novità introdotta dalla normativa che in tale anno ha reso abilitante la laurea in medicina e chirurgia. La nuova normativa ha trovato il nostro corso abbastanza preparato ad affrontare questa trasformazione in quanto già collaudato dalla attività professionalizzante organizzata per obiettivi ricompresi nel triennio biologico e clinico e distribuiti sulle strutture ospedaliere di tutto il territorio marchigiano a cominciare dalla nostra Azienda ospedaliera-universitaria. Anche per ciò che concerne i contenuti relativi a Cure Palliative, Medicina del Dolore e Medicina di Genere il nostro corso, seppur non prevedendo ancora moduli dedicati aveva già intuito l’importanza di queste nuove tematiche inserendole nei programmi delle varie materie. Da ultimi, ma non per importanza - conclude Cristina Marmorale - la collaborazione ed il coinvolgimento in tutto il percorso, garantiti dagli studenti del corso di studio che, costantemente, condividono con il Presidente del corso e con gli uffici amministrativi e didattici le scelte che, alla luce delle criticità riscontrate, vengono intraprese come azioni di miglioramento».

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