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Un'edizione da record per il festival del Cusanino

Con l’omaggio a Telemann è calato il sipario sulla rassegna dedicata al Cusanino. 8 serate, 30 iscritti alla Masterclass e numerosi eventi collaterali hanno impreziosito il festival del 2023, l’ultimo con Lauretta Giulioni sindaco

Ancora una volta la città di Filottrano si è confermata un importante punto di riferimento per la musica barocca grazie al festival "Sulle Orme del Cusanino" che ricorda una delle principali voci bianche del Settecento. In nove anni tanto è stato fatto partendo praticamente da zero: il nome di Giovanni Carestini ha permesso di richiamare i più celebri artisti a livello internazionale che sono rimasti impressionati dall’accoglienza e dalla perfetta macchina organizzativa allestita dal maestro Antonio Pirozzi e dal sindaco Lauretta Giulioni che per primi hanno creduto nel progetto di valorizzazione dell’illustre cantante filottranese. Quest’anno sono stati proposti 8 appuntamenti e numerosi eventi collaterali. La chiusura è stata affidata all’ensemble da camera “Opera Prima”, con Federico Guglielmo al violino, Lorenzo Feder al clavicembalo e Cristiano Contadin alla viola da gamba e direzione. Il trio ha celebrato la figura di Georg Philipp Telemann il più prolifico compositore del barocco che introdusse lo stile galante. Infatti, la semplicità, l'eleganza, il buon gusto e il tenore spesso decorativo della sua musica ne fanno un rappresentante dell'estetica galante. Telemann può anche considerarsi un musicista “poligrafo”, giacchè si dedicò a molteplici generi, anche tradizionali.

“Anche quest’anno abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, non solo a tutte le serate, ma persino agli eventi collaterali promossi per far conoscere meglio la storia e le bellezze di Filottrano o altri personaggi illustri legati alla nostra città come Giacomo Costantino Beltrami – ha dichiarato il sindaco Lauretta Giulioni - A conclusione del festival non posso quindi che ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto in questa meravigliosa iniziativa e il direttore artistico Antonio Pirozzi. Questo è il mio ultimo Cusanino da sindaco, sono consapevole di lasciare un’eredità impegnativa, ma sono anche convinta che debbano essere valorizzate le eccellenze filottranesi. Giovanni Carestini prima che realizzassimo la rassegna non era così conosciuto in città, ora tutti ne parlano. Il nostro illustre passato non deve essere mai dimenticato così come il forte senso di appartenenza alla comunità che ha sempre contraddistinto i filottranesi. Dalla nostra storia e da chi ci ha preceduto possiamo trarre tanti insegnamenti. Il Cusanino ci permette di apprezzare la musica in tutte le sue sfaccettature con un occhio di riguardo per quella barocca che tanto influenza anche quella odierna. Da Filottrano è partito per calcare i più importanti palcoscenici del mondo, a dimostrazione che con tanta forza di volontà e, in questo caso, uno spiccato talento tutto è possibile! Un esempio quindi positivo per le nostre giovani generazioni”.

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