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Domenica, 21 Aprile 2024
Concerti Osimo

Il grande abbraccio delle Marche a Roberto Vecchioni: PalaBaldinelli sold out in pochi giorni

Andati a ruba i biglietti per la tappa osimana del tour "L'Infinito" del cantautore milanese, che proporrà in scaletta i brani del suo ultimo lavoro in studio ma anche i pezzi storici della sua ultracinquantennale carriera

OSIMO – Sarà un Palabaldinelli sold out quello che accoglierà venerdì 19 aprile il cantautore milanese Roberto Vecchioni. In pochissimi giorni sono stati letteralmente polverizzati i 2.000 biglietti messi in vendita. Grande la soddisfazione per i fratelli Staffolani, titolari di due attività commerciali ad Osimo e Castelfidardo che hanno voluto “regalare” questo evento al territorio, coinvolgendo fra l’altro, nella gestione del bar del Palas i ragazzi di Frolla, microbiscottificio apprezzato per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

Una grandissima risposta quella del pubblico delle Marche: troppa la voglia di ascoltare i maggiori successi che il prof. ha in scaletta. In apertura di concerto, dopo i brani proposti da “L’infinito”, ultimo album edito dall’artista nel 2018, che dà anche il titolo all’intera tournée, Vecchioni farà ascoltare in sequenza Stranamore, El bandolero stanco, Le rose blu, Le mie ragazze, Voglio una donna, Sogna ragazzo sogna, Chiamami ancora amore, Luci a San Siro e Samarcanda. Ventuno i brani proposti per oltre due ore di spettacolo puro, con le canzoni che saranno corredate da video e immagini che trasmetteranno l'essere dei brani stessi e che avvolgeranno il pubblico in una dimensione immaginaria e raffinata. Ad accompagnarlo la sua “band storica” costituita da Lucio Fabbri (pianoforte, violino, mandolino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).

Ma cosa ci si debba aspettare dal concerto è lo stesso Vecchioni a descriverlo. «L’Infinito è un grande spettacolo di canti, immagini e monologhi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. Ma è anche una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima…E come poi tutto si sia ricomposto in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».

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