Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Un'ora di intervento per Valentino Rossi: «Voglio tornare a correre il prima possibile»

Intervento riuscito all'ospedale di Ancona per il campione pesarese. Il medico: «Almeno 30/40 giorni di riposo, poi la fisioterapia»

Almeno trenta giorni da oggi. Niente Misano e Aragon. Forse 40 giorni. Via anche il Gran Premio del Giappone. Poi la fisioterapia da fare. Il che potrebbe significare rientro per la Malaysia. O addirittura a Valencia. A meno di recuperi prodigiosi - tipo quello del 2010 - dovrebbe essere questo il nuovo calendario di Valentino Rossi, ricoverato nel reparto di Ortopedia dell'ospedale Umberto I di Ancona a seguito della caduta in moto mentre si allenava nell'enduro che gli ha procurato una frattura scomposta della tibia e del perone. Fra due o tre giorni dovrebbe tornare a casa ma dovrà stare a riposo. L'operazione è durata circa un'ora. A condurla il dottor Raffaele Pascarella, direttore dell'unità operativa ortopedia e traumatologia che, incontrando la stampa questa mattina ha voluto subito rassicurare tutti: «Valentino sta bene, l'operazione è riuscita». L'intervento, effettuato attorno alle 2 di notte, è stato più complesso del previsto per via della cicatrice e dei fori risalenti al precedente infortunio del 2010. Stessa gamba. La frattura alla tibia è vicina al punto infortunatosi in precedenza. Quella al perone è più alta, quasi al ginocchio. Gli è stato inserito un chiodo per stabilizzare la frattura. Al di là del recupero, il chiodo dovrà toglierlo far un anno. Servirà un altro intervento e qualche giorno di decorso per far riassorbire la ferita. Nel frattempo Vale è piantonato nella sua camera d'ospedale dalla vigilanza privata dell'azienda ospedaliera e dalla polizia della Questura di Ancona, per evitare la ressa di fans in corsia, gli è accanto la madre. La signora Stefania ha accompagnato Valentino dal momento della caduta in moto. Prima all'ospedale di Urbino dove gli sono state fatte le radiografie e ha avuto una consulenza cardiologica, preparatoria all'intervento. Poi il trasferimento ad Ancona. 

I medici di Torrette fanno il punto in conferenza stampa

Sulle prime, per vicinanza, si era pensato al nosocomio di Rimini. È stato lo stesso Vale a volere  Pascarella. «Di lui mi ha colpito la tranquillità – racconta il medico – per quanto riguarda me, invece, un po' di tensione ma in questi casi occorre estraniarsi». Rossi, durante l'intervento, era vigile. Anestetizzato a livello locale e sedato per farlo stare più tranquillo. Nei prossimi giorni i medici valuteranno il decorso post operatorio e l'edema dell'arto. «Ora la gamba è un po' gonfia – aggiunge Pascarella – è stata una frattura importante e servirà molta fisioterapia per rinforzare l'arto. Quando rientrerà? Dipende da lui ma lo valuteremo insieme. Lui vuole tornare a correre il prima possibile». La Yamaha si è limitata a un comunicato breve comunicato per ringraziare il personale sanitario di Urbino e Ancona «per la loro dedizione e professionalità". Sempre dal comunicato il motociclista ha fatto sapere di sentersi bene già dal risveglio questa mattina. «Mi dispiace molto per l’incidente - ha concluso - Ora voglio tornare sulla mia moto il più presto possibile. Farò del mio meglio perchè ciò accada». Poche parole fotocopiate con la carta carbone da quanto reso noto dal medico. Chiaro segnale che dal team ci cerca di non far trasparire la grande amarezza, sportiva ovviamente, dietro una rincorsa mondiale che, già difficile, si è trasformata in impossibile a sei gare dal termine. 

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