Il mare risorsa preziosa, studenti internazionali alla Politecnica per studiarlo

Il 51% degli studenti internazionali di Biologia Marina sceglie Ancona come meta di studi. Attenzione alla salvaguardia del mare sempre più al centro delle scelte dei giovani

Nel prossimo anno accademico saranno ad Ancona per studiare biologia marina all’Università Politecnica delle Marche studenti da tutto il mondo: Algeria, Argentina, Austria, Bangladesh, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, India, Malesia, Messico, Nigeria, Norvegia, Pakistan, Portogallo, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna, USA, Vietnam. Un patrimonio non indifferente di risorse e conoscenze che riflettono la qualità del corso in lingua inglese.

La Laurea magistrale in Biologia Marina ha lo scopo di formare biologi esperti nello studio delle caratteristiche dell'ambiente marino con particolare riferimento alla biodiversità, all'interazione tra organismi viventi ed ambiente, alla valutazione, gestione e all'incremento delle risorse biologiche, alle metodologie di valutazione d'impatto ambientale conseguente alle diverse attività antropiche ed ai sistemi di recupero degli ambienti marini degradati. Il corso è un progetto internazionale che coinvolge 9 università europee attive nel campo delle scienze marine e gli studenti possono scegliere dove frequentare un semestre. Tra tutte le università europee alcune molto prestigiose come la Pierre et Marie Curie di Parigi, l’UNIVPM è risultata di gran lunga la più scelta da oltre il 50% degli studenti internazionali. Nel secondo semestre del 2018 infatti 51 studentisaranno impegnati ad Ancona, 29 in Belgio, 5 in Irlanda, 6 in Spagna e 10 in Francia.

Gli studenti di Biologia Marina sono impegnati in questi giorni nel primo simposio “Immergendosi nelle menti marine” (“Diving into marine minds”) dal 25 al 29 giugno, 136 studenti di 30 nazionalità diverse affrontano la sfida dell'uso sostenibile e la conservazione delle risorse biologiche marine organizzato a Ostenda (Belgio). Va in questa direzione la partecipazione di UNIVPM come co-fondatore del Cluster Tecnologico Nazionale per la Crescità blu e il progetto di una struttura di eccellenza a Fano per lo studio e la tutela del mare Adriatico, in collaborazione con gli atenei di Urbino e Bologna, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, il CNR e il Comune di Fano.
 
Fin dalla sua fondazione nei primi anni ’90 il Corso di Laurea Biologia marina dell'Università Politecnica delle Marche, e i suoi ricercatori  si sono distinti come centro di eccellenza per la ricerca scientifica e la formazione sulle problematiche dell'ambiente marino. Ad Ancona gli studenti, della laurea Magistrale in Biologia Marina possono trovare nuove prospettive occupazionali nel mondo in crescita delle “professioni del mare”. Questa scelta diventa quindi molto attrattiva per i giovani studenti sempre più consapevoli che il rapido degrado dell'ambiente marino sia dovuto ad un miope atteggiamento dell'uomo verso la natura. Ma il mare offre straordinarie prospettive anche nel campo delle biotecnologie farmaceutiche, dei nuovi alimenti e materiali e del turismo. I docenti del corso sono coinvolti in numerosi progetti nazionali ed internazionali, in ambienti temperati, tropicali e polari permettono agli studenti di affrontare ricerche scientifiche con gli approcci metodologici più aggiornati ed innovativi. 

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