L’ultimo giorno in classe alle Maestre Pie Venerini

Ma non è solo un momento di bilancio quello organizzato dalle suore: assicurata la didattica a distanza sin dal primo giorno di chiusura

Foto di repertorio

Gli alunni delle ultime classi dei cicli scolastici delle elementari e medie vivranno il loro ultimo giorno di scuola in istituto, incontrandosi ed abbracciando “virtualmente” i loro compagni ed insegnanti. Nel primo pomeriggio del 15 giugno le suore e i professori accoglieranno i bambini della quinta Primaria e i ragazzi di terza della Scuola Secondaria nel campetto della Parrocchia di San Francesco alle Scale per consegnare loro simbolicamente un diploma di merito con il cappellino e un mini ricordo. A seguire, alle 19 messa all’aperto per tutta la scuola, con insegnanti, alunni e famiglie. Non la tradizionale festa di fine anno, dunque, ma una messa, che naturalmente si svolgerà secondo le cautele fissate dai protocolli sanitari: sanificazione, mascherine, distanziamento. Per di più all’aperto. «Per noi è importantissimo che i ragazzi si vedano e si salutino – dice Suor Maria Pucciarelli – specie quelli di terza della Scuola Secondaria 1° grado, che da settembre inizieranno un nuovo percorso di studi: non potevamo rinunciare a questo rito di passaggio, che segnerà comunque le loro vite».

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Ma non è solo un momento di bilancio quello organizzato dalle suore: assicurata la didattica a distanza sin dal primo giorno di chiusura, la scuola si adeguerà ai protocolli ministeriali per la riapertura a settembre, e si accorge di possedere un requisito fondamentale che tutti gli operatori istituzionali sembrano richiedere ai dirigenti scolastici, ovvero la disponibilità di spazi adeguati per consentire l’afflusso e l’adeguata permanenza in classe di ragazzi ed insegnanti. Il plesso di via Matteotti gode di aule enormi, che già prima dell’emergenza consentivano alle scolaresche di poter eseguire attività sussidiarie rispetto alla didattica vera e propria, momenti di ricreazione in classe nelle giornate di cattivo tempo, addirittura l’esecuzione di recite al cospetto dei genitori in periodo natalizio, oltre a classi separate per l’insegnamento musicale e laboratori teatrali. Per non parlare dei refettori dell’infanzia e della scuola primaria, anch’essi di ragguardevoli dimensioni, oltre al giardino retrostante che specie in aprile, maggio e fino alla fine della scuola era il teatro di lunghe ricreazioni fra la fine del pasto e l’inizio del doposcuola. E siccome il domani è già oggi, dal 15 giugno riprenderà il centro estivo, quindi per i più piccoli la possibilità di correre e giocare e perché no, ricominciare da dove eravamo rimasti.

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