Per i diamanti ai vip c'è anche un anconetano indagato, Confcommercio: «Allarmi inascoltati»

Federpreziosi aveva lanciato l'allarme già a settembre 2016: «C'è la tendenza a fidarsi più di un funzionario di banca che del gioielliere sotto casa»

Ci sarebbe anche un imprenditore anconetano indagato nell'ambito della maxi inchiesta della Procura di Milano che indaga sulla presunta truffa ai danni di risparmiatori convinti a investire su diamanti a prezzi gonfiati rispetto ai listini di mercato. Un'inchiesta che ha già coinvolto 5 istituti di credito (Banco Bpm, Unicredit, Intesa SanPaolo, Mps e Banca) e due società: la Italmarket Diamond Business spa e la Diamond Private Investment spa. Proprio quest'ultima ha sede in zona Baraccola. Le banche sono coinvolte per responsabilità amministrativa per reati commessi dai propri dipendenti. Per le società invece si ipotizzano le accuse di truffa aggravata e riciclaggio. L’indagine riguarda fatti avvenuti tra il 2012 e il 2016. Secondo l'accusa le due aziente avrebbero “gonfiato” il valore dei diamanti, anche con false quotazioni pubblicate sui giornali, per spingere investitori e risparmiatori ad acquistare i preziosi. Tra le vittime ci sarebbero anche la rockstar Vasco Rossi e altri volti noti della tv come Federica Panicucci e Simona Tagli.

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Sulla vicenda arriva la dura presa di posizione di Confcommercio: «Allerta lanciata a settembre 2016». Teresa Biancucci, presidente di Federpreziosi, ricorda che l'argomento era stato portato all'attenzione «dei mass media, della Consob e degli organismi di vigilanza». «L’idea che più spesso passa attraverso i canali dell’informazione - spiega la Biancucci - è che un funzionario di banca o di una società intermediatrice sia più attendibile di un gioielliere, anche se è quello di fiducia. Ora l’acquisto rischia di non essere più legato al piacere di vederlo montato su di un bel gioiello da indossare, ma, semplicemente, il diamante sembra essere annoverato fra le strategie alternative per proteggere il proprio denaro dall’altalena dei nervosi mercati finanziari. Si parla di bene rifugio, di beni da investimento, di migliori quotazioni - ora per le pietre più grandi, ora per quelle più pure - di qualità gemmologiche, di risparmio tutelato, ma anche di rivalutazione delle somme impiegate».

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