Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Si è dato fuoco al Tribunale per i Minorenni, gli avevano tolto il figlio

L'uomo, affidato in prova ai servizi sociali dopo un periodo di detenzione per reati di droga, stava per essere allontanato dal figlio, che i giudici minorili volevano affidare ad un'altra famiglia dopo un precedente tentativo di suicidio del padre

L'arrivo dell'ambulanza

I giudici gli avrebbero revocato la patria potestà e stava per essere allontanato dal figlio di pochi anni. Per questo si è dato fuoco nell'atrio dei Tribunale per i Minori delle Marche il 43enne, originario del Sud Italia ma residente a Pesaro, che in questo momento sta lottando tra la vita e la morte mentre è ricoverato in prognosi riservata al reparto di Rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette. L'uomo, affidato in prova ai servizi sociali dopo un periodo di detenzione per reati di droga, stava per essere allontanato dal figlio, che i giudici minorili volevano affidare ad un'altra famiglia dopo un precedente tentativo di suicidio del padre. Sì, perchè il buttafuori avrebbe già tentato di togliersi la vita ingerendo un mix di farmaci. 

Fatto sta che l'uomo era partito da Pesaro con lo scooter della moglie per arrivare ad Ancona ed entrare negli Uffici dei Servizi Sociali. E proprio da Pesaro sarebbe partita una segnalazione dei vicini di casa che, già in mattinata, avrebbero avvisato le Forze dell'Ordine delle intenzioni suicide del 43enne. 

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