Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Entra al Tribunale per i Minorenni e si dà fuoco: gravissimo un 43enne

Sono gravissime le condizioni dell'uomo che avrebbe riportato ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 90% del corpo. Sui motivi del gesto indagano i Carabinieri ma parrebbe che l'uomo avesse un contenzioso con la moglie per l'affidamento del figlio

Carabinieri del Radiomobile

Entra nell’atrio del Tribunale dei Minorenni, non dice una parola e, sotto gli occhi della guardia giurata, si dà fuoco. E’ gravissimo l’uomo, un addetto alla security di 43 anni originario del Sud Italia ma residente a Pesaro, che ha riportato ustioni di 2° e 3° grado su oltre il 90% del corpo. Sui motivi del gesto stanno indagando i Carabinieri della stazione centro e il Nucleo Radiomobile di Ancona. Parrebbe che l’uomo avesse aperto un contenzioso con la moglie per l’affidamento del figlio. 

E’ successo tutto intorno alle 16:00. L’uomo si è presentato all’ingresso del Tribunale per i  Minori delle Marche in via Cavorchie chiedendo dell’Ufficio dei Servizi Sociali. La guardia giurata di servizio gli ha indicato una seconda entrata. Ma il portone era chiuso. L’uomo, senza battere ciglio, si è ripresentato all’ingresso principale, è entrato nell’atrio, ha tirato fuori una bottiglietta di liquido infiammabile e se l’è completamente versata sulla testa. Poi la fiamma. In meno di un secondo, il 43enne si è trasformato in una torcia umana. Un’immagine choccante per il vigilantes che ha immediatamente imbracciato l’estintore svuotandolo addosso al pesarese che, in quei secondi di panico, si stava dirigendo proprio verso la guaardia a braccia aperte chiedendo disperatamente aiuto. Da alcuni monitor della video sorveglianza ha visto tutto anche un addetto alla manutenzione che ha testimoniato quanto accaduto e ha detto di aver sentito un forte odore di liquido infiammabile mentre accorreva all’ingresso.

Minuti di pura follia mentre sul posto sono arrivati gli operatori della Croce Gialla di Ancona e i Vigili del Fuoco, per cercare di soccorrere il padre 43enne mentre si lamentava per le ferite. L’uomo, che comunque non avrebbe mai perso conoscenza, è stato intubato e trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso e non è escluso che possa essere indirizzato direttamente al “Centro grandi ustionati” di Modena visto che, al momento, non è fuori pericolo di vita. 

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