Cronaca

Terremoto, al via la fase dell'accoglienza: Ceriscioli incontra gli europarlamentari

Girandola di incontri per intercettare aiuti e risorse da destinare alle aree danneggiate con l'assessore Casini verso l'incontro col ministro Martina. Amandola, la rivolta del sindaco contro la Regione

Per fronteggiare l'emergenza sisma (GUARDA IL REPORTAGE VIDEO) sono stati allestiti 2.283 posti letto, 695 dei quali sono riservati ai volontari. Il governatore Ceriscioli ha fatto il punto con il capo dipartimento della Protezione Civile Marche che coordina il Centro Operativo Misto di Arquata del Tronto. «La prima fase dell’emergenza – ha detto Ceriscioli – è stata gestita molto bene e tutta la rete dell’emergenza sanitaria ha funzionato nella massima sinergia e collaborazione. A 8 ore dal sisma tutti gli sfollati avevano un posto letto e un pasto caldo. Ora parte la seconda fase, quella dell’assistenza». Le priorità dettate da Roma sono la riapertura delle scuole e la sistemazione degli sfollati in vista dell'inverno. «Stiamo monitorando - ha spiegato il direttore della Protezione Civile delle Marche Cesare Spuri - quante persone dormono nei campi allestiti dalla Protezione Civile per determinare le reali necessità di alloggio e stiamo valutando, insieme alla Protezione civile nazionale, le soluzioni più adeguate per permettere, alle persone che le utilizzeranno, di affrontare l’inverno in modo confortevole». Gli sfollati riceveranno 600 euro di contributo per trovare una sistemazione autonoma. Ceriscioli,  venerdì 2 settembre, incontrerà gli europarlamentari eletti nella circoscrizione dell'Italia Centrale e intanto ha fatto avviare ricognizioni in tutti i comuni colpiti. Oltre ad Arquata, si sono registrati danni in molti paesi della province di Ascoli, Fermo e Macerata ma anche Ancona non è rimasta indenne. 

Cesare Spuri e Anna Casini-2All'ospedale di Amandola è stata confermata l'inagibilità della struttura. In paese restano un punto di primo intervento, la radiologia per il primo intervento, il punto prelievi, prestazioni di prenotazione e di cassa e i servizi veterinari. Pazienti e personale sono stati trasferiti in altre strutture. L'Asur ha iniziato a trasferire anche macchinari e mobilia, nonostante la dura presa di posizione del sindaco che, secondo la Regione, «risulta incomprensibile, vorrebbe lasciare nella parte inagibile beni e tecnologie di ingente valore a rischio di danneggiamento. Risultano assurde le voci di chiusura del nosocomio visto che le attività stanno continuando nella parte non danneggiata dal sisma». Meeting anche tra gli assessori all'Agricoltura delle regioni colpite. Anna Casini per le Marche, Carlo Hausmann per il Lazio, Dino Pepe per l’Abruzzo e Fernanda Cecchini per l’Umbria nei prossimi giorni incontreranno il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina al quale relazioneranno la situazione. «La risposta alla calamità – spiega la Casini - deve partire anche dall’aiuto ai settori principali di questo territorio come l’ agricoltura, la zootecnia, la forestazione, l’agriturismo e dunque il turismo. Chiederemo al ministro Martina una maggiore flessibilità. Nel frattempo ogni Regione sta valutando i danni che si sono verificati. L’obiettivo è mantenere vive le vocazioni economiche di queste zone e per farlo occorre una strategia comune che leghi i due parchi, quello dei Sibillini e quello dei Monti della Laga che hanno le stesse condizioni geomorfologiche e lavorare in sinergia». Mercoledì 7 è prevista la riunione a Roma della Conferenza dei presidenti di regione. Per questo il presidente del consiglio Antonio Mastrovincenzo ha anticipato a martedì 6 il consiglio regionale straordinario dedicato all'emergenza terremoto. 

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