Terremoto in Nepal, nessuna notizia da parte di 2 anconetani

Insieme ai due speleologi ci sono anche altri 3 anconetani, un avvocato di Ancona città e due turiste senigalliesi. I tre sono sopravvissuti per miracolo dopo che la jeep con cui si stavano dirigendo verso Chitwan è stata investita da una frana

Credit Infophoto

Due anconetani “dispersi” in Nepal dopo il terremoto di magnitudo 7.7 che ha provocato 2.500 morti. Il fratello lo aveva sentito subito dopo la grande scossa di terremoto. Poi, da venerdì sera, più nulla. Sono ore di ansia per lo speleologo Giuseppe 'Pino' Antonini (in foto), 53 anni di Ancona, che si trovava nel villaggio di  Langtang quando la terra ha cominciato a tremare. Con Antonini ci sarebbe un’altra anconetana: Gigliola Mancinelli, medico anestesista al cardiologo Lancisi e tecnico speleologo. Neppure di lei si hanno più notizie. I due si trovavano in Nepal come team di un soccorso alpino di cui facevano parte altri due presunti dispersi: Oskar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige, e Giovanni 'Nanni' Pizzorni, 52 anni, genovese, esperto torrentista. Presunti dispersi. Sì, perché dopo il sisma ci sono stati alcuni contatti tra l’Italia e i 4 speleologi, ma poi si sono interrotti. Fatto sta che il gruppo si trovava a Langtang (8 ore di viaggio da Kathmandu) per esplorare delle forre (gole a pareti verticali e avvicinate, tra le quali scorre un corso d’acqua), quando il villaggio sarebbe stato travolto da Giuseppe 'Pino' Antonini-2frane e detriti. Al momento tra colleghi e parenti l’idea, e la speranza, è che il gruppo sia semplicemente nelle condizioni di non poter comunicare. Anche perché Antonini, subito dopo il la devastante scossa, si è fatto sentire con i familiari per rassicurarli. Ma la tensione resta. Secondo alcune fonti del soccorso alpino italiano, quel giorno il gruppo non sarebbe dovuto uscire per perlustrare le gole perché il tempo non era buono e sarebbero restati nel villaggio.

VIVI PER MIRACOLO. Lo avrebbero comunicato loro stessi di essere vivi per miracolo attraverso alcuni sms invitati ai loro parenti. E ora anche la Farnesina ha confermato che stanno bene. Sono l'avvocato anconetano Francesco Tardella, specializzato in diritto fallimentare ed ex presidente del Rotary Ancona-Conero e le due turiste senigalliesi Claudia Greganti e Tiziana Cimarelli. Erano su jeep diretti a Chitwan quando sono stati travolti da una frana. La macchina è stata schiacciata da massi e detriti odi ogni genere, ma per fortuna, non si sono fatti nulla e sono usciti praticamente illesi dal veicolo ormai distrutto.  I tre sono poi riusciti a mettersi in contatto con i familiari per rassicurarli. Al momento non si sa quando rientreranno in Italia.

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