Porto: sequestrati 330 capi di vestiario “tarocchi” diretti in Germania

La merce - di scarsa qualità - era tuttavia ben confezionata in scatole che sfoggiavano le griffe più alla moda. Erano sul camion di un autista greco risultato del tutto estraneo all'illecito

Pantaloni, camicie, maglie  e abbigliamento intimo. Tutto griffato. Tutto falso. Sono 330 i prodotti sequestrati dalla Guardia di finanza al porto di Ancona, in collaborazione con l’agenzia delle Dogane.
La merce – di scarsa qualità – era tuttavia ben confezionata in scatole che sfoggiavano le griffe più alla moda: Armani, Burberry, Fred Perry, Lacoste, Ralf Lauren, e Tommy Hilfiger.

In totale 7 colli di indumenti, per un valore totale di circa 10mila euro, trasportati da un ignaro autista ellenico, di 60 anni, del tutto inconsapevole del carico che stava portando per conto terzi e che era appena sbarcato sbarcato nel porto dorico dalla motonave Minoan proveniente dalla Grecia e diretto in Germania.
 

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