Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

"Ecco come ho combattuto l'Isis", Karim Franceschi torna a casa da Kobane

E' tornato nella sua Senigallia, il 25enne che per tre mesi ha combattuto il califfato islamico a fianco dei curdi. Questa la sua storia

Karim Franceschi

E' tornato a casa Karim Franceschi, il 25enne di Senigallia che per tre mesi ha combattuto in prima linea a Kobane, contro l'assedio dello Stato Islamico. Nel centro sociale "Arvultura" il giovane ha incontrato i giornalisti ed ha raccontato la sua storia.

"Ero andato a Kobane con un progetto umanitario e per fare controinformazione. - ha raccontato Karim - In un villaggio a due chilometri dalla città ho visto la tragedia ed ho pensato che avessero bisogno di un aiuto ancora più consistente di quello umanitario. All'inizio ero un volontario, ho fatto quattro giorni di addestramento e sono andato in prima linea. Io ero l'unico italiano a combattere per la difesa di Kobane, mentre i nostri connazionali schierati con l'Isis sono fin troppi. Le armi principali del califfato però non sono i fucili, ma la propaganda ed il terrore"

Karim continua, parlando con toni decisi e senza mai scomporsi: "Paura? Beh si l'ho avuta. Mi aspettavo l'inferno e quello che ho trovato è stato peggio. I rumori dei mortai e dei colpi di fucile erano continui ed io stesso ho partecipato a tanti combattimenti ed ho visto morire molti mei compagni. Con noi avevamo sempre pronta una granata, pronta ad esplodere in caso fossimo stati catturati."

Quando gli chiedono se ha intenzione di tornare in Siria, Franceschi risponde così: "Io ho fatto la mia parte e non so dire se tornerei come combattente. Di certo lo farei per dare aiuti umanitari, è una responsabilità che sento nei confronti di chi è ancora in quei luoghi, dei tanti civili e dei bambini."

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