Scuola, sciopero dei professori lunedì 8 gennaio: i motivi della protesta

Il 2018 inizia con il primo sciopero, che coinvolge docenti e personale scolastico. A rischio le lezioni nel giorno in cui gli studenti sarebbero dovuti tornare sui banchi dopo le vacanze natalizie

Anno nuovo, primo sciopero. Lunedì 8 gennaio 2018 è previsto un nuovo sciopero del personale della scuola che coinvolgerà sia docenti sia Ata a tempo indeterminato e determinato, atipico e precario.

Per lo sciopero di lunedì 8 gennaio le lezioni saranno quindi a rischio in quello che per gli studenti sarebbe stato il primo giorno di scuola del nuovo anno, dopo le vacanze natalizie.  Prevista anche una manifestazione nazionale a Roma, davanti alla sede del Ministero dell'Istruzione di viale Trastevere. Lo sciopero è stato indetto dal sindacato SAESE e vi hanno aderito anche Anief, Cub e Cobas.

Scuola, sciopero lunedì 8 gennaio 2018: i motivi

I problemi contrattuali sono all'origine della scelta di proclamare lo sciopero di lunedì 8 gennaio, ma il cuore della protesta verte sul sostegno ai diplomati magistrali. I sindacati definiscono  “sentenza vergognosa” quella del Consiglio di Stato del 21 dicembre, in cui si afferma che i docenti diplomati prima del 2022 potrebbero perdere il posto ed essere cancellati dall'organico, perdendo anche il diritto all'inserimento nelle Graduatorie a esaurimento (Gae). 

"Una sentenza ingiusta, spietata e intollerabile - tuona Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas - che gioca con la vita di decine di migliaia di lavoratori: così come è insopportabile che il Miur e il governo non abbiano voluto risolvere un problema serissimo non solo per i lavoratori coinvolti ma per tutta la scuola italiana che di questi docenti non può assolutamente fare a meno".

La proposta dei sindacati

Che cosa fare, dunque? Secondo i Cobas “bisogna porre fine subito a queste assurdità! Esigiamo che il Miur e il governo pongano immediato rimedio (e non rinviando alla prossima legislatura) a questa vergogna che potrebbe portare a un licenziamento di massa di 5.300 lavoratori, oltre che a negare la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato ad altri 60 mila lavoratori. Chi è stato immesso in ruolo dovrà mantenere il proprio posto. Per chi ha già fatto l`anno di prova, esso vale molto di più di un concorso abilitante. Chi è inserito con riserva nelle Gae deve poter mantenere la propria posizione, così come chi ha avuto un incarico annuale. I Cobas hanno così proclamato lo sciopero e convocato la manifestazione “per raggiungere questi obiettivi e annullare i possibili effetti deleteri della sciagurata sentenza”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La piazza come una latrina, sorpreso a defecare: costretto a pulire i suoi escrementi

  • Nuovo Dpcm, nessun divieto di circolazione: stop anticipato a bar e ristoranti

  • Nuovo Dpcm, arriva la firma di Conte: ecco cosa cambia da lunedì 26 ottobre

  • Folle corsa per la città, tra speronamenti e sorpassi: l'inseguimento e poi l'incidente

  • Il vento della protesta arriva anche ad Ancona

  • Contagio in aula, allarme in una scuola dell'infanzia: scatta la quarantena per i bimbi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento