Sicurezza, i carabinieri di Senigallia tirano le somme: reati in calo

I Carabinieri di Senigallia tirano le somme sull'attività operativa svolta durante l'anno, e i risultati sono nel complesso soddisfacenti: calano reati contro patrimonio e persona, su le truffe. Ecco le statistiche complete

I Carabinieri di Senigallia tirano le somme sull’attività operativa svolta durante l’anno, e i risultati sono nel complesso soddisfacenti: diminuiscono i reati, si consolida su standard elevati il numero di servizi di perlustrazione e pattugliamento. Quasi diecimila, in totale, le persone che si sono rivolte ai carabinieri.
“E’ fin troppo evidente – specificano gli uomini dell’arma - che la semplice lettura di tali dati, avulsi da una – seppur minima – analisi, si presta ad interpretazioni incomplete divenendo finanche strumento di critiche immotivate o peggio di querelle con finalità di carattere squisitamente politico”

Ecco le statistiche rilevate, cui seguiranno alcune osservazioni fornite proprio dalla stazione di Senigallia:

1.    Il primo dato statistico riguarda il numero dei reati in generale denunciati nel periodo preso in esame (01.01.2012/31.07.2012) e, dunque, oggetto di indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia CC di Senigallia: 1488. Nello stesso periodo del 2011 tale numero era 1536. A tal riguardo, pressoché immutata la percentuale dei reati scoperti pari al 25%. Tale dato non tiene conto, naturalmente, delle indagini più complesse che non hanno una loro definizione in pochi mesi.
2.    Il secondo dato statistico riguarda il numero dei reati contro il patrimonio (ad esempio furto, ricettazione, rapina, estorsione, etc.) denunciati nel periodo preso in esame (01.01.2012/31.07.2012) e, dunque, oggetto di indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia CC di Senigallia: 856. Nello stesso periodo del 2011 tale numero era 866.
3.    Il terzo dato statistico riguarda il numero dei reati contro la persona (ad esempio omicidi (tutte le tipologie) , lesioni dolose, percosse, violenze sessuali etc.) denunciati nel periodo preso in esame (01.01.2012/31.07.2012) e, dunque, oggetto di indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia CC di Senigallia:  126. Nello stesso periodo del 2011 tale numero era 172.
4.    Il quarto dato statistico riguarda il numero delle truffe e delle frodi telematiche denunciate nel periodo preso in esame (01.01.2012/31.07.2012) e, dunque, oggetto di indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia CC di Senigallia: 70. Nello stesso periodo del 2011 tale numero era 59.
5.    Il quinto dato statistico riguarda il numero dei danneggiamenti (tra essi figurano in minima e residuale parte anche gli incendi) dolosi denunciati nel periodo preso in esame (01.01.2012/31.07.2012) e, dunque, oggetto di indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia CC di Senigallia: 205. Nello stesso periodo del 2011 tale numero era 209.
6.    Il sesto dato statistico riguarda il numero di perlustrazioni e pattuglie poste in essere nel periodo preso in esame (01.01.2012/31.07.2012) da parte dei Carabinieri della Compagnia CC di Senigallia. Esso supera, come nell’anno precedente, il numero di 4000. A tal proposito, va sottolineato che nel corso del mese di Luglio 2012 (come ormai anche già pianificato per il mese di Agosto 2012) il servizio dell’ Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo Radiomobile è implementato grazie all’impiego di 4 motociclette cui concorre un’ intensificazione dei servizi che garantisce, per ogni turno di servizio, l’impiego di due equipaggi anziché  uno.
7.    Il settimo dato statistico riguarda il numero di persone che dal 01.01.2012 al 31.07.2012 hanno avuto accesso alle caserme dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Senigallia. Tale dato evidenzia la necessità di impiegare, tra l’altro, anche un congruo numero di militari in ufficio al fine di rispondere adeguatamente alle istanze della popolazione che si reca in caserma per esporre quesiti ed ottenere risposte: 9647.
8.    L’ultimo dato statistico di seguito riportato raffigura, di fatto, la rappresentazione algebrica  della somma degli aspetti sottoposti ad analisi nella presente nota, ovvero il prodotto concreto dell’interazione degli elementi di analisi appena tracciati cui s’associa – fondamentale – l’elemento di valutazione connesso alla fattispecie esecutiva del singolo reato e cioè se il singolo reato è commesso da  1 persona, in concorso o in associazione: 363 le persone deferite all’ A.G. in stato di libertà, di cui 257 italiane, 24 comunitarie, 70 extracomunitarie e 12 apolidi; 35 le persone deferite all’ A.G. in stato d’arresto, di cui 20 italiane, 5 comunitarie, 4 extracomunitarie e 6 apolidi; 4466 persone sottoposte a controllo di polizia, 2556 autovetture controllate e 3083 controlli operati lungo l’asse viario della giurisdizione nel corso dei servizi di perlustrazione e pattugliamento.


PRECISAZIONI DEI CARABINIERI DI SENIGALLIA. “L’ordine e la sicurezza pubblica, ovvero, in concreto, il controllo del territorio, la prevenzione e la repressione dei reati sono variabili che dipendono strettamente da molteplici fattori tra cui, solo ad esempio: la collocazione geografica di un territorio e la migrazione di criminali, la sua ricchezza, la presenza in esso di gruppi socialmente a rischio, lo stile di vita di una popolazione, l’esistenza di un dato sistema normativo, il sovraffollamento delle carceri, la negativissima congiuntura economico-finanziaria in atto, l’esistenza di organizzazioni criminali, anche transnazionali, dedite al traffico di stupefacenti ed allo sfruttamento della prostituzione etc. etc. etc.
Volendo minimamente approfondire tali parametri di riferimento, legandoli esclusivamente alla giurisdizione della Compagnia CC di Senigallia, si può dire che:

•    la città di Senigallia e l’intera giurisdizione di competenza della Compagnia CC di Senigallia sono attraversate da almeno tre direttrici Sud-Nord che consentono una migrazione continua. Naturalmente, in questo contesto, la migrazione presa in esame è solo quella “criminale”! Esse sono: la linea ferroviaria Taranto-Bologna, l’autostrada A14 e la S.S. 16 Adriatica. Tali direttrici consentono rapidissimi e, per lo più, difficilmente monitorabili movimenti che consentono a singoli criminali o piccoli gruppi di criminali di spostarsi sul territorio mimetizzandosi con viaggiatori per così dire “ordinari”. Tale tipologia di presenza sul territorio corrisponde, nei fatti, alle particolari specie di reati commessi come appunto furti, borseggi e truffe spesso di modeste entità causati per l’appunto dalla necessità (dei criminali) di muoversi privi di fardelli. Insomma, oggetto dei reati sono monili e danaro contante. Le attività info-investigative condotte dai Carabinieri in occasione delle denunce di furti in abitazione, in esercizi commerciali ed altro hanno consentito di appurare, soprattutto al culmine delle indagini in sede di deferimento in stato di libertà o di arresto in flagranza di reato  dei responsabili, che si tratta di rumeni, albanesi, rom, tossicodipendenti - questi ultimi indigeni - e pregiudicati meridionali esperti in truffe o in reati contro il patrimonio. Questi ultimi, per lo più provenienti dalla provincia di Napoli, sono dediti anche a rapine in banca col metodo del cosiddetto “temperino”.

•    La ricchezza di un territorio non è certo una colpa, ma è fin troppo evidente che essa attrae e non poco quanti vivono di piccoli crimini e di espedienti.

•    La presenza nella giurisdizione della Compagnia CC di Senigallia di numerose persone senza fissa dimora, senza alcun reddito, senza alcuna occupazione, senza alcuna prospettiva di vita, determinano, di fatto, la possibilità che queste possano cedere alla tentazione di commettere reati. Ad essi si aggiungono, come più volte accertato in sede di indagini, i tossicodipendenti locali che al fine di reperire il danaro per acquistare lo stupefacente, commettono furti in abitazione o di altro tipo. A tal proposito, vale la pena fare un cenno alle dinamiche di compravendita cui si rivolgono tali soggetti. Infatti, recenti indagini hanno dimostrato che la refurtiva dei furti in abitazione commessi da tossicodipendenti senigalliesi in danno di cittadini senigalliesi è stata regolarmente venduta ad attività commerciali quali “compro oro” e gioiellerie della zona. Tali vendite regolari che di fatto evidenziano una più che corretta pratica di registrazione da parte degli esercenti il commercio, però, non evitano la ricettazione della refurtiva.

•    Lo stile di vita di una popolazione è un fattore che condiziona l’indice di criminalità di un territorio, soprattutto se quella popolazione appartiene ad una comunità onesta e laboriosa che non ha dimestichezza con le emergenze criminali esistenti in altre aree del Paese. Infatti, continuare a vivere nel 2012 con porte di casa e finestra aperte anche di notte, con l’automobile parcheggiata con le chiavi inserite nel quadro in un garage aperto, sono condizioni che facilitano la delinquenza predatoria, soprattutto quella cosiddetta “itinerante” cui s’è già fatto precedentemente riferimento.

•    Sull’ incisività del sistema normativo vigente, la cui analisi non va disgiunta da quella relativa al recentissimo provvedimento normativo circa il sovraffollamento carcerario, non è utile ai fini che si propone questa nota indugiare oltre, però ai fini meramente esplicativi che questa nota pure si prefigge è doveroso evidenziare quanto tali valori condizionino l’esito dell’azione della polizia giudiziaria.  

•    E’ fin troppo evidente che la negativissima congiuntura economico-finanziaria che stiamo vivendo e che ha determinato l’attuale crescente disagio di intere generazioni non solo italiane, ma anche di altre nazionalità, ha implementato le schiere di delinquenti che – anche per necessità – si arruolano tra le folte schiere di ladri, truffatori etc. etc. In tali contesti, sempre più spesso i Carabinieri sono chiamati ad intervenire presso centri commerciali della zona in cui gli addetti alla sorveglianza hanno sorpreso persone che hanno rubato generi alimentari per somme di danaro che non superano mai i 20 euro.

•    In ultimo, ma solo per rendere davvero riassuntiva, come nelle intenzioni, questa nota, non è trascurabile la presenza in zona di soggetti legati ad organizzazioni, anche transnazionali, dedite al narcotraffico ed allo sfruttamento della prostituzione. Del resto, tali illecite attività, a prescindere dalle aree geografiche con indici di criminalità più o meno alti, sono da sempre foriere di straordinari guadagni in ragione del semplicissimo fattore che numerosissimi sono i fruitori.  
Ebbene, alla luce di questa scolastica analisi socio-ambientale anche i dati statistici di seguito elencati trovano una ragionevole spiegazione che non può, in coscienza e buona fede, prestarsi a terze interpretazioni altrimenti giustificabili.”
 

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