Ragazza scomparsa vittima di estorsione: «Pagami la droga se rivuoi il cellulare»

Una giovane affidata a una casa famiglia scompare nel nulla. Scattano le ricerche e quando i carabinieri la trovato lei racconta l’angheria subita. Scatta l’arresto per uno straniero

il momento dell'arresto

Due giorni di apprensione per la scomparsa di una 18enne osimana affidata a una casa famiglia di Falconara. Alla fine i carabinieri la ritrovano a casa di un amico ed emerge il perché dell’allontanamento: era rimasta senza cellulare sotto il ricatto di un nigeriano che pretendeva soldi per la restituzione dei telefonini, della ragazza e dell’amico che era con lei. Una vicenda che i carabinieri stanno cercando di ricostruire. La ragazza ha raccontato di essere uscita, giovedì scorso, con un coetaneo di Tolentino che vive ad Ancona per motivi di studio. Pare sia coinvolto anche un anconetano di 37 anni, incontrato in piazzale Camerino. Sarebbe stato lui a prendere loro i cellulari e a consegnarli, in cambio di droga, al nigeriano dicendo poi alla giovane e al suo amico che per tornare in possesso dei loro averi avrebbero dovuto rivolgersi allo straniero. Il quale ha chiesto 50 euro a testa. Nonostante il pagamento lo straniero ha restituito un solo cellulare (al maschio), dicendo alla ragazza che avrebbe dovuto sborsare 10 euro in più. 

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Spaventata la ragazza si è rifugiata in casa dell’amico tolentinate. Nel frattempo sono scattate le ricerche. I carabinieri della Tenenza di Falconara, non potendo utilizzare i tabulati telefonici, hanno messo in piedi un’indagine vecchio stampo fatta di domande a conoscenti e ipotesi finché non hanno individuato l’abitazione giusta. Alla vista dei militari la ragazza ha raccontato la disavventura. La trappola per il nigeriano è scattata la sera stessa. La 18enne ha contattato l’uomo. I due si sono dati appuntamento in piazzale Camerino per la consegna dei famosi 10 euro ed è stato lì sono entrati in azione i carabinieri. Lo straniero ha provato anche a scappare. Nella fuga un militare è rimasto ferito. Ora è in carcere accusato di estorsione aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Denunciato anche un connazionale che non è stato colto sul fatto ma che avrebbe spalleggiato l’arrestato. Il pm Irene Bilotta che coordina l’indagine ha disposto la direttissima nei confronti dello straniero che, al termine delle esigenze cautelari, rischia il rimpatrio. Stando a quanto emerso l’uomo sarebbe arrivato in Italia anni fa. La sua richiesta di asilo politico è stata rigettata ed era irregolare dallo scorso anno. L’altro, il denunciato, è invece in attesa di responso, dopo la richiesta di asilo politico.

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