Puzze e torcia, i lavoratori difendono la Raffineria: «Fanno campagna elettorale sulla nostra pelle»

La Rsu dell'Api interviene contro il tam tam dei social network che tende ad associare i fenomeni odorigeni con l'attività del petrolchimico: «I politici mascherano pochezza di contenuti»

la Raffineria Api

«Non siamo interessati a interpretare il ruolo di ostaggi di una campagna elettorale che cerca di mascherare la pochezza ddi proposte e contenuti con falsi accadimenti funzionali a polemiche per il proprio tornaconto». Firmato, nero su bianco, dalle rappresentanze sindacali della Raffineria Api. I lavoratori dicono la loro dopo il tam tam mediatico che, soprattutto sui social network, ha puntato il dito sul petrolchimico rispetto alle due notti di aria irrespirabile avvertita in diversi punti della città. Un fine settimana, la scorsa, con il numero verde per le emergenze ambientali allertato più volte, la polizia municipale a incontrare direttamente i cittadini nei loro appartamenti per raccogliere le segnalazioni e l'Arpam in azione. Arpam e Municipale si sono anche presentati ai cancelli della Raffineria per richiedere la documentazione sulle emissioni nelle nottate in questione.

«Vogliamo esprimere rabbia e indignazione – sbottano i lavoratori – perché nonostante i controlli puntuali ed immediati degli enti a fugare le preoccupazioni si è voluto fare polemica anche sulla visibilità del vapore e della torcia resa tale dall’avvio delle operazioni di manutenzione e comunicate in precedenza a tutti gli interessati. Tutto ciò si rivela come specchio evidente di una campagna di disinformazione e calunnia che nella sua gravità mina a destabilizzare la serenità e la tranquillità dei lavoratori durante un periodo importantissimo per tutto il sito in coincidenza con la fermata impianti per l’esecuzione della manutenzione generale».

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Secondo la Rsu, prosegue il comunicato «accusare i lavoratori che si guadagnano da vivere in stabilimenti impattanti ma necessari e criminalizzarli è divenuto oramai lo sport nazionale da cui certa politica locale non si discosta. I lavoratori però dicono no, rivendicando la bontà dell’ operato, della sorveglianza e del vivere il lavoro in maniera seria e corretta. I lavoratori, per larga parte residenti con le proprie famiglie a Falconara e zone limitrofe, operano sempre in conformità alle normative vigenti ed alle procedure interne garantendo sempre la sicurezza, il rispetto della salute e dell’ambiente sia all’interno che all’esterno del sito. La rsu continuerà nella missione di sempre: difendere il lavoro, vigilare sulle operazioni e sulla gestione degli impianti e sarà come sempre in prima linea nella difesa della salute dei lavoratori, ma sarà anche altrettanto dura ed intransigente contro chi, strumentalmente, si accanisce contro le nostre maestranze».

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