Cronaca Torrette / Via Tronto

Torrette, parcheggi selvaggi e acque maleodoranti: la protesta dei residenti

I residenti di via Tronto e via Di Giuseppe alzano la voce contro l'incuria di chi non si occuperebbe delle necessità minime del loro quartiere. Su tutti viabilità, rete fognaria e un fosso di acque maleodoranti

Certo che se i nuovi residenti di via Tronto e via Di Giuseppe avessero saputo quello che gli sarebbe aspettato a partire da fine 2012, se non altro, si sarebbero armati di pazienza perchè, dopo che sono sorte le nuove palazzine a margine dell'ingresso dell'università di Medicina, ci sono stati fin da subito i primi disagi. Tre i disservizi che stanno scatenando le lamentele dei residenti. In primis la viabilità, poi un fosso di raccolta delle acque chiare e infine alcuni tratti scoperti della rete fognaria. “Io penso che in una città che dovrebbe essere esempio e un capoluogo di regione che si trova per di più di fronte all'ospedale regionale, non dare nemmeno il minimo senso del decoro è una cosa vergognosa – tuona Michela Lucarelli, giovane anconetana che vive in via Tronto - Termo che questa situazione sia nota e che non ci sia interesse a risolverla, non so per quale motivo” spiega la ragazza.  

Un decoro che verrebbe meno per una serie di elementi, appunto. Su tutti la viabilità perchè via Di Giuseppe ogni giorno è teatro di parcheggio selvaggio da parte di decine di auto che si fermano lungo entrambi i lati della carreggiata, dove è presente un divieto di transito e di fermata. L'inciviltà, che ormai sembra essere diventata banale, è arrivata addirittura ad un cordone di auto parcheggiate anche di fronte all'imbocco dei garage dei condomini che si trovano al civico 45 (vedi foto). Così guai che un residente si azzardi ad uscire di casa. Non solo perchè i due lati della carreggiata sono di terra, senza marciapiede, che nei giorni di maltempo si trasformano in veri e propri acquitrini. “Io credo che sulla strada ci andrebbe messo un marciapiede o comunque un aree a posta per il parcheggio – dice Stefano Gemini, giovane medico specializzando – Parcheggiare così in modo selvaggio sullo sterrato, significa non consente la visualizzazione corretta quando usciamo. Se puoi uno volesse passare a piedi non potrebbe comunque perchè ci sono le auto al posto dei marciapiedi”.

Una situazione talmente palese che, secondo alcune testimonianza, un paio di settimane fa, proprio tra le due rotatorie sotto l'ospedale (quella dell'ingresso al pronto soccorso e quella dell'ingresso al parcheggio dell'università), c'è stato un incidente per cui la macchina dei vigili urbani, non sapendo dove mettersi, si sarebbero fermata in mezzo alla strada. Per Michele Pagnanelli, studente di medicina, la stradina che dal gruppo di case di via Tronto e Di Giuseppe porta al passaggio dell'Università “è in condizioni disastrate tale per cui adesso che piove e fa gelo si scivola ed è un pericolo. Anche tutta la parte che sta di fronte all’edificio è ricoperta di fango ed è impraticabile. Servirebbe un’asfaltata e quei paletti che evitino i parcheggi delle macchine. Io faccio lo studente e ogni giorno rischio di farmi male per andare a lezione”.

Ma non solo viabilità, perchè alcuni residente hanno denunciato la presenza di una rete fognaria precaria perchè, come dice Michela: “Ci sono dei tombini scoperchiati dove la fogna non sembra essere funzionante. Quindi o il comune provvede a coprirle oppure ci chiariscano se funzionano. In tal caso dovrei pensare che la strada è senza impianto di raccolta dell'acqua?”. A coronare il tutto ci sarebbe anche un fosso dove, a circa 20 metri da casa di Stefano, passano le acque di raccolta. Non ci sarebbe nulla di grave se non fossero a cielo aperto e quando le acque ristagnano l'odore nauseabondo appesta l'intera zona. “Io la puzza di fogna la sento spesso e volentieri” testimonia il giovane medico Stefano.

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