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EcoFishMan: un meeting per ripensare una nuova pesca in Europa

Parte oggi ad Ancona una tre giorni dedicata ad un nuovo sistema di gestione per la pesca in Europa. Un meeting che coinvolge molti partners, tra cui l'Istituto di scienze marine del Cnr-Ismar Ancona

Ancona capitale europea della Pesca. Si perchè proprio oggi parte una tre giorni dedicata ad un nuovo sistema di gestione per la pesca in Europa. Un meeting che coinvolge molti partners di ricerca, tra cui l'Istituto di scienze marine del Cnr-Isman Ancona, nell'ambito del progetto EcoFishMan. Un modello di pesca che ha l'obiettivo di uniformare il sistema del settore ittico a livello europeo, puntando ad un  gestione integrata dell'attività. Un nuovo modello per quel che riguarda le quantità di pesce pescato, le giornate, le specie da pescare, la riduzione dell'impatto su fauna e flora. Tutto questo come? La risposta potrebbe essere il modello EcoFishMan, frutto di una ricerca di settore di mesi a livello internazionale. Una cosa non da poco visto che in Europa si contano almeno 3 diversi modi di fare pesca: quello portoghese, norvegese e islandese.

 L'evento si terrà nella Fiera della pesca. Oggi e domani i vari istituti di ricerca si riuniranno per fare il punto sugli ultimi mesi di ricerche e studi di settore. Giovedì il modello verrà presentato a tutti gli attori sociali e professionali del modo della pesca. Saranno infatti presenti rappresentanti di Regione Marche, Fao, Università di Venezia, Legapesca, Confcooperative, Irepa, Unimar, Ancona Fish Market, Ittica del Conero, Federop, Italiana Produttori, Grilli Sas, Mori Sri, Tecnopesca, Croatian Parliament, Friends of the Sea, Legambiente. Sarà questo il vero momento di confronto perchè il progetto verrà presentato a tutti quelli che effettivamente vivono ogni giorno la filiera, che va dalla raccolta del pesce in mare fino al consumatore. Sarà anche e soprattutto un momento di confronto in cui i ricercatori potranno raccogliere istanze e pareri, utili per integrare il progetto.

A cosa punta dunque EcoFishMan? A spiegarlo è Antonello Sala, ricercatore dell'istituto di Scienze Marine del Cnr Ancona: “Una riduzione dello sforzo di pesca che può essere rappresentato da una riduzione delle giornate di pesca o in alternativa dalla diminuzione del numero di battelli”. Nel Mediterraneo e in Italia sarebbe più vero simile quest'ultimo perchè, mentre da noi la pesca è fatta di numerose specie, in altri paesi si pescherebbero due o tre specie di pesce. “Data la multispecificità di questa pesca non si può applicare una quota per ogni specie ittica” ha precisato Sala. In tutto questo ha un ruolo fondamentale Ancona, punto di riferimento della pesca volante (con target pesce azzurro) e pesca a strascico: “Ancona con l'EcoFishMan Meeting, diventa un luogo importante di dibattito che coinvolge tutti gli addetti del settore pesca, dai pescatori agli organi scientifici alle autorità politche” ha ribadito Antonello Sala. Si perchè l'ultimo stadio di questa ricerca è l'Europa, che ha posto dei paletti nel settore della pesca, richiedendo quell'uniformità di gestione a cui  EcoFishMan vuole dare risposta.

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