Ex Angelini: presentato in giunta il progetto di bonifica

Secondo il Comune di Ancona l'amianto sarebbe assente nelle condutture, nei pavimenti e nelle intercapedini mentre sarebbe invece presente nelle coperture di un fabbricato, nelle canne fumarie e in alcuni serbatoi

Su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Urbinati, è stato illustrato oggi alla giunta, riunita nella seduta settimanale, uno studio condotto sugli edifici dell'ex complesso industriale Angelini  propedeutico ad un intervento di bonifica dei manufatti contenenti ferro e amianto.
Il complesso industriale, costituito dagli ex stabilimenti Angelini, ora di proprietà del Comune di Ancona, è stato costruito negli anni Cinquanta ed è in disuso dal 1983.
Ripetuti i solleciti da parte dei residenti affinché venisse verificata l'effettiva presenza di amianto nei manufatti e di procedere quindi alla bonifica.

“Al fine di redigere lo studio in questione – scrive il Comune in una nota – sono pertanto stati programmati e realizzati da parte dei tecnici specializzati nell'individuazione di criticità ambientali, incaricati dal Comune, accurati censimenti di tutte le varie tipologie di materiali presenti nel sito.    
Dai sopralluoghi e campionamenti condotti è risultato che la presenza di amianto è effettivamente limitata nell'ex complesso industriale e che questo materiale è assente totalmente laddove si pensava ci fosse, vale a dire nelle condutture (che nel loro complesso si estendono per 12 km), nei pavimenti e nelle intercapedini, dove è presente invece la lana di roccia.  
L'eternit è presente nelle coperture di un fabbricato, nelle canne fumarie e in alcuni  serbatoi e non è friabile. Il progetto redatto prevede comunque che vengano bonificati tutti gli elementi inquinanti e tra questi naturalmente le parti in eternit, che non verranno ricostruite, in attesa della scelta della destinazione d'uso dell'area”.   

Il costo della bonifica è quantificato in  413mila euro: sommato alle spese varie incluse eventuali demolizioni il costo finale ammonterà a circa 650mila euro.

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