Porto, parte il progetto "Remember" per valorizzare il patrimonio culturale

Saranno realizzati musei virtuali, percorsi turistici e interventi di valorizzazione del patrimonio storico e monumentale in una strategia condivisa con le compagnie di crociera

Si chiama Remember ed è un progetto europeo che nasce per “ricordare” il valore del patrimonio culturale della fascia adriatica. Ha l’obiettivo di salvaguardare e promuovere questa ricchezza culturale, tangibile ed intangibile, di otto porti italiani e croati, Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato e Dubrovnik.

Nel Museo archeologico nazionale delle Marche, giovedì 7 marzo, alle 16, si svolgerà l’incontro di lancio del progetto che ha come capofila l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. I partner sono Università politecnica delle Marche Dicea-Dipartimento Costruzioni, ingegneria civile e architettura, e le Autorità di sistema portuale competenti per i porti di Ravenna, Venezia e Trieste. Sul versante croato, le Autorità portuali di Dubrovnik e Zara, Kip-cluster croato logistica, Museo nazionale di Zara, Agenzia di sviluppo di Spalato e Dalmazia. Remember, acrononimo di “REstoring the MEmory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced tERritorial growth”, è finanziato dal programma di cooperazione europeo Italia-Croazia, con un budget complessivo di 2,8 milioni, per restituire centralità al rapporto porto-città, valorizzando i legami sociali ed economici che si sono sviluppati nel corso dei secoli tra le due sponde dell’Adriatico, e per orientare nuovi percorsi economici basati sulla cultura e sulla diversificazione del turismo, generando nuova occupazione.

Con Remember saranno realizzati percorsi turistici e interventi di valorizzazione del patrimonio storico e monumentale, che saranno parte di una strategia di promozione congiunta che avrà come target primario le compagnie di crociera. Il progetto ha inoltre una forte dimensione innovativa: permetterà di allestire otto “musei virtuali” nei porti di Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik. Interventi per rendere interattivo il patrimonio monumentale e di conoscenze di ciascun porto. Un’iniziativa coordinata, che durerà fino a giugno 2021, per promuovere un approccio condiviso alla diversificazione turistica dei flussi di passeggeri e crocieristi, e per preservare e promuovere la consapevolezza e l’attrattività dei porti adriatici.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 Alla presentazione del progetto parteciperanno Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale, Nicoletta Frapiccini, direttore Museo archeologico nazionale delle Marche, Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche, contrammiraglio Enrico Moretti, comandante del porto di Ancona, e Sauro Longhi, rettore Univpm. Parleranno delle esperienze di promozione turistica e culturale nelle città portuali Paolo Marasca, assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Maria Raffaella Ciuccarelli, Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche, Cristiana Colli, giornalista e progettista, e Ivana Dražić, Museo nazionale di Zara.
“Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto che nasce da un obiettivo che abbiamo sempre portato avanti – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centrale, Rodolfo Giampieri -, quello di valorizzare il prezioso patrimonio culturale che fa parte di diversi porti, fra cui Ancona. Mettiamo, in condivisione con i partner, la nostra esperienza del Porto Antico, con il desiderio di avvicinarlo sempre più alla comunità, incrementando il rapporto porto-città. Insieme costruiremo una rete per promuovere e per migliorare la fruizione di questa ricchezza culturale che si può tradurre in turismo e in opportunità di creare nuova economia e nuova occupazione”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La piazza come una latrina, sorpreso a defecare: costretto a pulire i suoi escrementi

  • Nuovo Dpcm, nessun divieto di circolazione: stop anticipato a bar e ristoranti

  • Nuovo Dpcm, arriva la firma di Conte: ecco cosa cambia da lunedì 26 ottobre

  • Folle corsa per la città, tra speronamenti e sorpassi: l'inseguimento e poi l'incidente

  • Il vento della protesta arriva anche ad Ancona

  • Contagio in aula, allarme in una scuola dell'infanzia: scatta la quarantena per i bimbi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento