Porto, sequestrate dalla GdF 24 tonnellate di ossido di zinco

Questa mattina la Guardia di Finanza di Ancona ha sequestrato nel porto dorico un ingente quantitativo di "ossido di zinco" privo dei requisiti richiesti dal Codice del Consumo

Questa mattina la Guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione con la locale Agenzia delle Dogane, ha rinvenuto e sequestrato nel porto dorico un ingente quantitativo di "ossido di zinco", destinato al mercato italiano, privo dei requisiti richiesti dal Codice del Consumo.

La particolare mercanzia, costituita da un composto chimico inorganico ed utilizzata in diversi settori merceologici, dalla produzione di pneumatici a quella di colori e smalti, era trasportata a bordo di un autoarticolato condotto da un cittadino greco, appena sbarcato da una motonave proveniente dalla penisola ellenica.

La merce era contenuta in 960 sacchi da 25 chilogrammi ciascuno, per un peso di circa 24 zincotonnellate. Considerando che il prodotto risultava destinato per la vendita sul territorio nazionale, in mancanza delle indicazioni obbligatorie imposte dal Codice del Consumo (nome o ragione sociale del produttore), gli operanti hanno proceduto al relativo sequestro amministrativo.

Contestualmente il rappresentante legale della società destinataria, operante in Lombardia, è stato segnalato alla Camera di Commercio per l'adozione dei conseguenti provvedimenti sanzionatori.

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