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Operazione "Last Travel", furti di moto e rimorchi: smantellata la banda

I militari hanno arrestato 4 soggetti. Sono ritenuti i responsabili di 10 colpi per un danno economico di oltre 500mila euro

E’ terminata dopo 10 colpi, l’attività di una banda di pericolosi criminali pugliesi (per la precisione di Orta Nova e Trinitapoli), specializzata in furti di motocicli di grossa cilindrata e di ingente valore, molto appetibili sul mercato illecito, nell’hinterland della provincia dorica di Ancona, con base e covo ad Osimo. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del NORM della Compagnia di Osimo agli ordini del Maggiore Raffaele Conforti e guidati dal Luogotenente C.S. Luciano Almiento. L’operazione è stata ultimata nella notte scorsa, quando i Carabinieri osimani si sono recati in Puglia, presso le abitazioni dei malviventi, procedendo alla notifica ed al contestuale arresto in esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa lo scorso 22 maggio dal Giudice del Tribunale di Ancona Dott.ssa Antonella Marrone su richiesta del P.M. titolare delle indagini Dott. Ruggiero Dicuonzo.

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di furti “…perché in concorso tra loro, al fine di procurarsi un ingiusto profitto commettevano con efferatezza una serie indiscriminata di furti contro il patrimonio, con le circostanze aggravanti dell’aver usato violenza sulle cose ed aver commesso il fatto in più persone riunite da vincolo associativo…”. Con recidiva reiterata specifica infraquinquennale.    

L’indagine

L’indagine denominata “Fovea - Last Travel” era nata lo scorso ottobre, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo di Osimo avevano avviato un’attività finalizzata ad identificare un sodalizio criminale proveniente dalla provincia di Foggia responsabili di furti seriali contro il patrimonio e nello specifico di rimorchi e soprattutto di motoveicoli.

La banda adottava specifici modus operandi in base al tipo di colpo da effettuare: per i furti di motocicli, individuati ovviamente del basista jesino, i foggiani arrivavano sul posto con un autocarro a noleggio dotato di una pedana meccanica mediante la quale caricavano la moto alla luce di giorno facendo ritorno nell’hinterland foggiano; per i furti nelle ditte, giungevano presso il sito individuato dall’autotrasportatore-basista jesino con un autocarro di grosse dimensione ove poter occultare la refurtiva; per il furto di rimorchi, commessi nell’area portuale di Ancona, giungevano sul posto con una motrice attendendo lo sbarco della motonave dalla Grecia che avveniva nei week-end in modo tale che solo il lunedì i proprietari si avvedevano del furto. Corollario di tutta l’attività investigativa è l’arresto operato il 27 agosto 2017 per furto di motociclo T-Max commesso ad Ancona nonché quello operato il 13 gennaio scorso, a seguito del furto del rimorchio occorso nell’area portuale di Ancona.

Nel corso di tutta l’attività investigativa, i Carabinieri di Osimo hanno accertato ben 10 furti per un danno economico oltre i 500mila euro rinvenendo e restituendo ai legittimi proprietari quanto asportato. Tutti gli arrestati, dopo le formalità di rito e la notifica dell’Ordinanza associativa e dopo essere stati sottoposti al foto-segnalamento e rilievi dattiloscopici, sono stati tradotti e reclusi presso le Case Circondariali di Foggia e Ancona-Montacuto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. A carico dei malviventi foggiani, considerata la grave caratura delinquenziale e pericolosità sociale, sono state redatte 3 proposte per l’irrogazione delle misure di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dalle province di Ancona e Macerata, inoltrate alle competenti Questure di Ancona e Macerata.      

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