Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Osimo

Auto blindate e affitti in nero per assaltare bancomat: arrestati i capi della banda

Il blitz dell'operazione "Cash Point" é scattato la scorsa notte tra Bari e Brindisi "Cash Point" culminato con l'arresto di una banda di pugliesi, accusati di aver compiuto colpi per un totale di 700mila euro

Avevano auto blindate per forzare eventuali posti di blocco. Avevano diversi appartamenti per cui pagavano affitti in nero grazie alla complicità dei basisti. Ma soprattutto avevano ingenti quantità di miscele esplosive di gas acetilene ed ossigeno da usare sugli sportelli bancomat delle banche e degli uffifci postali. Oppure sulle colonnine delle pompe di benzina e sulle vetrine di gioiellerie. Decine i furti messi a segno da questa banda. Da Bari fino ad Ancona. Alla fine non c'è stato l'inseguimento ma solo le manette. Quelle messe dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Osimo, guidato dal capitano Raffaele Conforti, alla testa del gruppo criminale, diventato il terrore di ogni sportello per il prelievo di contanti.

ARRESTATI E INDAGATI. Cinque uomini, tutti delle provincie di Bari e Brindisi. L'accusa per loro è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato (almeno 40 colpi di cui una parte ancora in fase di accertamento) di furti. Si tratta di I.C., 41 anni nato e residente a Brindisi, nullafacente e ora agli arresti domiciliari, M.G., 44 anni nato e residente a Brindisi, operaio ora in carcere. Erano loro al vertice della banda, punto di riferimento per tutti gli associati, individuando gli obiettivi, pianificando le azioni, convocando i complici per l'esecuzione materiale dei furti, stabilendo gli accorgimenti da adottare per eludere eventuali controlli delle forze dell'ordine, occupandosi anche delle operazioni necessarie per ripulire ed immettere sul mercato i proventi degli illeciti commessi. In particolare I.C. apportava un decisivo contributo logistico, mettendo a disposizione una Audi RS6 rubata e blindata successivamente, come anche appartamenti, utilizzati  come  base  logistica e nascondiglio. Agli arresti domiciliari anche B.O., macellaio di 27 anni nato a Mesagne (BR) residente a Brindisi, S.M., nullafacente di 25 anni nato ad Ostuni (BR) e residente a Carovigno (BR), S.V., nullafacente di 38 anni, nato a Mesagne (BR) e residente a Carovigno (BR). Tutti accusati di aver partecipato alla gang occupandosi della preparazione delle miscele esplosive. Con lo stesso ruolo di partecipi, ma di minore rilevanza, sono stati indagati in stato di libertà altre 6 persone, tra cui uomini residenti tra Porto Sant'Elpidio e Osimo.

OPERAZIONE CASH POINT - Guarda il video

Il blitz è scattato la scorsa notte tra Bari e Brindisi a seguito dell'ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Tribunale di Ancona. Si è così conclusa definitivamente l’operazione “Cash Point” con l’individuazione di tutti gli 11 componenti la banda di pugliesi, accusati di aver compiuto colpi per un totale di 700mila euro.

ECCO L'ELENCO DEI COLPI DEL 2016 NELLE MARCHE (in grassetto quelli riusciti):

  • Polverigi, 2 gennaio: furto tentato alla Unicredit
  • Treia, 14 gennaio: furto tentato all’Ufficio Postale
  • Monte San Giusto, 19 febbraio: furto tentato alla Veneto Banca
  • Belforte del Chienti, 29 febbraio: furto tentato alla Banca delle Marche
  • Monte Urano, 29 febbraio: furto tentato al Monte dei Paschi di Siena
  • Corridonia, 5 marzo: furto tentato al Monte dei Paschi di Siena
  • Fermo, 22 marzo: furto consumato all’Ufficio Postale in località Campiglione
  • Morrovalle, 5 aprile: furto consumato all’Ufficio Postale
  • Osimo, 9 aprile: furto consumato alla Banca Popolare di Ancona
  • Camerano, 11 aprile: furto tentato al bancomat della Cassa di Risparmio di Loreto all'interno del Grotte Center  
  • Recanati, 25 settembre: furto tentato alla Carifermo in località località Villa Musone
  • Monte Urano, 25 settembre: furto tentato al Monte dei Paschi di Siena.  

Sono sotto indagine almeno altri 20 casi di delitti consumati dalla banda con analogo modus operandi tra le Marche e la Puglia, di cui si sta facendo piena luce, acclarando le ulteriori gravissime responsabilità del sodalizio criminale. 

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