Omicidio di via Crivelli, la nuova perizia su Tagliata: «Capace di intendere e volere»

Secondo il neuropsichiatra infantile incaricato dalla Corte d'appello a stilare la nuova perizia, Tagliata al momento dell'omicidio era in grado di intendere e volere

Nuovo colpo di scena nella vicenda dell'omicidio di Roberta Pierini e Fabio Giacconi, uccisi dal fidanzatino della figlia il 7 novembre del 2015 mentre si trovavano all'interno del loro appartamento. La nuova perizia su Antonio Tagliata ha riconosciuto la sua capacità di intendere e volere al momento dell'efferato omicidio. E' stata questa la conclusione a cui è giunto Giovanni Battista Camerini, il neuropsichiatra infantile che è stato incaricato dalla Corte d'appello di effettuare una nuova perizia.

Tagliata dovrà scontare una condanna in primo grado a 20 anni di reclusione con l'accusa di duplice omicidio premeditato. Una perizia che ribalta quella effettuata dal professor Vittorio Melega che invece aveva raccontato come ci fosse nel giovane un disturbo generalizzato dello sviluppo che gli avrebbe compromesso la capacità di intendere e volere. 

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