Cronaca Montirozzo / Via Carlo Crivelli

Delitto di via Crivelli, la 16enne è "socialmente pericolosa"

Secondo la Procura Minorile la fidanzata di Antonio Tagliata potrebbe reiterare il reato. È quanto si legge nella richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura dei Minori, poi convalidata dal Gip Paola Mureddu

Giovanna Lebboroni

I fidanzatini di via Crivelli si sono visti prima del delitto. Lui, Antonio Tagliata, 18 anni, le ha fatto vedere la pistola e anche il caricatore che aveva con sé. Sono arrivati insieme all'appartamento dei genitori di lei. Sono saliti insieme e insieme si sono dati alla fuga dopo aver lasciato a terra le vittime Roberta Pierini, deceduta sul colpo, e Fabio Giacconi, ferito gravemente e ora in coma irreversibile. Dati certi, secondo la Procura Minorile di Ancona, che compongono una gravità indiziaria tale da ritenere la 16enne socialmente pericolosa. Il tutto contenuto nella richiesta avanzata dal Procuratore capo Giovanna Lebboroni e accolta martedì notte dal giudice Paola Mureddu, dopo 6 ore di camera di consiglio. Subito dopo l'udienza la minore è stata trasferita in una struttura detentiva minorile fuori dalle Marche. 

La 16enne, accusata di concorso in omicidio e concorso in tentato omicidio, non è stata creduta quando ha detto di pensare, nel vedere la pistola in mano al suo Antonio, in un'arma giocattolo. Così come non è stata ritenuta plausibile la paura quale motivazione che l'ha spinta a seguire il fidanzato nella fuga dopo la sparatoria. Il lavoro di indagine prosegue. I dubbi sulla versione data dai due giovani riguardano anche la presunta aggressione di Fabio Giacconi ad Antonio Tagliata. Non risulta alcuna colluttazione e, secondo gli inquirenti, la prima persona ad essere colpita è stata Roberta Pierini. Successivamente è stato raggiunto dai proiettili anche Giacconi.

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